Sciopero sociale e Largo (ai) precari

Venerdì 14 novembre: sciopero sociale

Corteo alle 10.00 in piazza Arbarello.

Dalle 18.00 in largo Saluzzo

Largo (ai) Precari

Programma in via di definizione: www.facebook.com/events/1550065195208251/

La precarietà, massima protagonista delle politiche del governo Renzi, è una condizione diffusa nella nostra società ma, per la sua stessa natura, in forma molto frammentata. E’ proprio la sua eterogeneità in qualsiasi ambito lavorativo e classe sociale che rende difficile il suo superamento: ogni microcategoria è afflitta da un suo insieme di problemi specifici, e governo e padroni sono molto abili a fomentare divisioni. In queste condizioni non è facile trovare rivendicazioni e parole d’ordine che riguardino tutti i precari e che portino ad una soluzione univoca per risolvere i problemi.

D’altra parte, è facile vedere che le più diverse forme di sfruttamento portano a conseguenze molto simili. Lo stress, l’incertezza sul reddito, la continua ricattabilità, l’impossibilità di poter gestire il proprio tempo, di concepire e realizzare progetti si traducono in una precarietà che non si limita alla sola condizione lavorativa, ma ,si estende a tutti gli aspetti della vita. E’ questo, il disagio che accomuna tutti i precari, quale che sia la loro specifica situazione; ed dall’esigenza comune di volersi liberare da questa precarietà esistenziale che vogliamo partire, per cominciare a superare le mille differenze tra noi che ne siamo vittime, per cominciare a reagire insieme.

Il 14 Novembre è la prima tappa di un percorso ricompositivo di un’opposizione sociale, critica verso i decreti legge del governo e tesa a superare le contrapposizioni tra ultimi, come accade già spesso tra garantiti e non garantiti, tra migranti e italiani, tra futuri precari e attuali precari, tra insegnanti in fase di abilitazione (gli iscritti ai PAS) e futuri insegnanti in fase di formazione (gli studenti che accedono, o almeno ci provano, al TFA).
Abbiamo deciso di ritrovarci in piazza, tutti insieme e non frammentati, simbolicamente riappropriandosi di uno spazio aperto a tutti.
Una piazza pomeridiana, per permettere a tutti di parteciparvi, composta da precari vecchi, nuovi e futuri che si uniscono, tutti accomunati dal desiderio comune di una vita non più precaria.

Il 14 novembre è giornata di sciopero sociale, uno sciopero che vuole includere nell’adesione soprattutto precari, studenti e società civile.
Il mondo sotterraneo della precarietà, nascosto e mascherato scende in piazza e la caratterizza a suo modo,in modo tale da non limitare la giornata di movimento al corteo mattutino ma approfittando per intero dello sciopero, sperimentando forme di partecipazione e dissenso!

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