Com. stampa, “Legge 164/82: indietro non si torna!”

Dopo la Corte di Cassazione anche la Corte Costituzionale si esprime in merito alla legge 164/82 sul cambio di sesso. Entrambe le sentenze dichiarano che il principio che deve muovere il giudice nell’autorizzare il cambio di genere è il benessere psicofisico della persona e che quindi l’intervento chirurgico può essere una strada per il conseguimento della propria identità di genere, ma non è la sola e soprattutto non può essere imposta.
Ancora una volta in Italia la latitanza della politica ha portato i diritti  a cercare altri modi per essere tutelati. Nonostante le associazioni chiedano da anni una nuova legge che regoli il cambio di genere ( esistono 3 proposte di legge su questo), è stata la Corte Costituzionale  a farci un regalo bellissimo. Ciò che da anni affermavamo e cioè che la necessarietà dell’ intervento deve essere decisa dalla persona transessuale e non dai giudici o dai medici, finalmente viene messo nero su bianco.
Non poteva esserci notizia migliore per inaugurare questo mese dedicato al  T-DoR, Transgender Day of Remembrance.

Maurice glbtq
Torino