Lettera aperta a Flavio Romani

Caro Flavio,
da quasi vent’anni il Maurice è uscito da Arcigay per vedute politiche diverse; da allora su alcune battaglie siamo stati uniti,su altre ci siamo allontanati, ma oggi leggendo la notizia che Francesca Pascale e Vittorio Feltri sono diventati soci di Arcigay e che Berlusconi ha aperto alle unioni gay, non potevamo restare in silenzio. Come puoi permettere a degli omofobi, tranfobici, razzisti e sessisti di fare parte della tua associazione? Un’associazione con una tradizione di sinistra, per quanto distante dalla nostra idea di sinistra. Come possono accettare i tuoi soci e socie di essere usati così da Berlusconi? Perché, diciamocelo, la questione è quella. Dopo gli animali domestici, le dentiere ora tocca a gay e lesbiche. Pensi veramente che questo possa servire a far passare la legge sulle unioni civili? E che legge… E a che prezzo? Siete veramente disposti a svendere i vostri ideali e la vostra storia per una legge che non dà neppure ciò per cui da anni si lotta?

Maurice GLBTQ Torino

GAY/PASCALE E FELTRI SOCI ARCIGAY? ROMANI: LIETI DI ACCOGLIERVI, ECCO GLI IMPEGNI CHE VI CHIEDIAMO DI PRENDERE
Bologna, 29 giugno 2014 – “Non si può dire che quest’Onda Pride sia passata senza sortire effetti”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, commenta sorridendo l’intenzione espressa da Francesca Pascale e Vittorio Feltri di iscriversi all’associazione che lui rappresenta. “Dieci pride in altrettante città italiane, tutti gremitissimi e accolti con entusiasmo dai territori – prosegue – sono evidentemente una buona strategia per sciogliere anche le rigidità più sedimentate. Di Vittorio Feltri, in particolare,  ricordiamo le frasi ostili, perciò il suo ravvedimento è senza dubbio una delle vittorie che festeggiamo all’indomani di questo orgoglioso 28 giugno. Ma la tessera Arcigay non è solo un atto di testimonianza, comporta impegni  da prendere in prima persona. A Feltri allora chiediamo l’apertura di uno spazio di discussione sul linguaggio giornalistico, da costruire assieme nel rispetto dei reciproci ruoli, per mettere al bando da quel linguaggio il sessismo, gli stereotipi, la violenza, perché quesito sono gli obiettivi che persegue un socio Arcigay. A Francesca Pascale chiediamo invece di farsi capofila di un movimento all’interno di Forza Italia, che metta la centro le nostre istanze e che ci porti entro settembre ad avere un numero consistente di parlamentari azzurri disposti a sostenere e migliorare le proposte di legge che riguardano le persone lgbt. C’è molto da fare in questo Paese – evidenzia Romani – non fateci mancare il vostro aiuto”. Nel frattempo Arcigay resta mobilitata per le ultime tappe dell’Onda Pride: il 5 luglio sarà Siracusa a raccogliere il testimone, con un Pride che a bordo delle imbarcazioni tradizionali percorrerà per la prima volta la via del mare. Poi toccherà a Reggio Calabria, che scenderà in piazza per il primo Pride di quella regione: l’appuntamento, in questo caso, è fissato per il 19 luglio.