Tesseramento 2018/19: Orgoglio senza confini!

E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2018/19. Puoi essere ORGOGLIOSA/O SENZA CONFINI e  lo puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice […]

Solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma

#lacasasiamotutte Il Maurice GLBTQ esprime piena solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e sdegno per l’ipotesi di sfratto intimato dal Comune […]

Comunicato stampa: Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo!

Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo! Ieri, sabato 18 novembre, mentre a Torino si celebrava la giornata in onore delle persone transessuali e transgender, […]

In memoria di Luki Massa

Vogliamo ricordarti così, cara Luki, sorridente guerriera al Torino Pride del 2006. E vogliamo ringraziarti per essere stata una compagna di lotte e per il […]

domenica 8 aprile ore 14,30 assemblee ordinarie 2018 Maurice GLBTQ

care socie, cari soci,

Invitiamo a partecipare all’assemblea ordinaria di domenica 8 aprile h 14,3o. Molte novità: risultati di progetti avviati, la Biblioteca che sta per entrare nel Polo delle Civiche, le relazioni nate con Intersezioni Maurice 3.0 che aprono a stimoli nuovi per trovare e ritrovare passione nell’attivismo controcorrente! Domenica ci confronteremo su questo e su quello che la partecipazione porterà.

Il Consiglio Direttivo uscente vi invita a partecipare domenica 8 aprile all’assemblea ordinaria annuale. L’appuntamento è per le 14,30.

Assemblee ordinarie 2018

Sono convocate le assemblee ordinarie del Maurice GLBTQ per il giorno sabato 7 aprile 2018 alle ore 03.55, in prima convocazione presso la sede di via Stampatori 10.
Mancando eventualmente il numero legale, le assemblee si intendono convocate, in seconda convocazione:

domenica 8 aprile 2018

  • alle ore 14,30 l’assemblea ordinaria dell’associazione di promozione sociale Circolo Culturale Maurice
  • alle ore 15,30 l’assemblea ordinaria dell’associazione di volontariato Maurice, centro per la comunità GLBTQ

Ordine del giorno:

  • Relazione attività delle associazioni
  • Presentazione e approvazione bilanci 2017
  • Obiettivi e attività 2018
  • Presentazione candidature ed elezione dei Consigli Direttivi per l’anno sociale 2018

nonostante la formalità delle due convocazioni in orari diversi, lo svolgimento delle due assemblee avverrà sostanzialmente con le modalità degli anni passati. Si invitano pertanto soci e socie ad essere presenti a partire dalle ore 14,30.

Per la candidatura a membro del Consiglio Direttivo di una delle due associazioni è prevista la presentazione per iscritto della stessa, da presentare di persona il giorno dell’assemblea stessa o da inviare precedentemente alla segreteria, soprattutto in caso d’impossibilità a parteciparvi. E’ consuetudine degli ultimi anni condividere le motivazioni della scelta, chi lo desidera lo può fare durante l’assemblea.

Si ricorda infine che è in corso il tesseramento per l’anno sociale 2018 al quale sono tenut@ tutt@ i/le partecipanti all’assemblea e le persone candidate presenti o meno ad essa.

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Riunione c.d. Maurice GLBTQ

RIUNIONE C.D.

Si invitano soci e socie alla riunione dei Consigli Direttivi che si
terranno martedì 6 marzo 2018 ALLE ORE 20,30 presso la sede.

Ordine del giorno:

* Prossime iniziative e progetti (INTERSEZIONI Maurice 3.0,
incontri e presentazione libri, ecc.)
* Report incontro di Roma, Dove sono le lesbiche.
* Varie ed eventuali (proposte di collaborazione varie, comunicazioni ecc.)

Si rende inoltre noto che i verbali e le delibere dei consigli direttivi saranno inviati a tutt@
i/le soci@ che ne faranno esplicita richiesta in segreteria.

Il Direttivo del Maurice GLBTQ

4 marzo Cina con Cine Addio mia concubina: ore 17

carissim@, domani, domenica 4 marzo, alle 17 ,

nella tormentosa giornata elettorale, ci troviamo al Maurice per goderci un bellissimo film

ADDIO MIA CONCUBINA, di Chen Kaige,in versione italiana

Mezzo secolo di storia cinese e il lungo e tormentato amore tra Qiu Douzi e Shitou, attori dell’opera di
Pechino. Sullo sfondo l’invasione giapponese, l’egemonia del partito nazionalista, l’avvento dei comunisti e la rivoluzione culturale. I due protagonisti si incontreranno per l’ultima rappresentazione di una
delle opere cinesi più famose di ogni tempo: Addio mia concubina. La realtà si mescolerà alla finzione.

l’appuntamento fa parte del percorso INTERSEZIONI Maurice GLBTQ 3.0.

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Elementi di critica omosessuale giovedì 1 marzo alle 18 alla Civica!

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Tanto atteso e ricercato, ‘Elementi di critica omosessuale’ di Mario Mieli é stato recentemente ristampato nella collana economica di Feltrinelli.

La nuova edizione del saggio include in appendice saggi di De Lauretis, Spinelli, Dean, Jacobson, Lane, Rabant: studiosi che hanno trovato stimolante la riflessione di Mieli.

Ci accompagnerà all’incontro con questo prezioso testo Cristian Lo Iacono, filosofo, attivista e responsabile del Centro di documentazione GLBTQ del Circolo Maurice di Torino.

ore 18, Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella, 5

“Disobbediamo”. Anche il Maurice GLBTQ firma l’appello promosso dai circoli Arci contrari alla decisione della dirigenza nazionale.

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“Disobbediamo”. Anche il Maurice GLBTQ firma l’appello promosso dai circoli Arci contrari alla decisione della dirigenza nazionale.
“Abbiamo appreso nella giornata di ieri della decisione di sospendere la partecipazione alla manifestazione antifascista convocata per sabato 10 febbraio a Macerata, su invito del sindaco della città “per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale”. Riteniamo questa scelta un grave errore. Non possiamo cedere di fronte a una retorica che mette sullo stesso piano le convocazioni neofasciste e le manifestazioni solidali con le vittime. Non possiamo avallare l’approccio del Viminale e della prefettura di Macerata, pronti a “vietare ogni manifestazione”. L’intenzione, pur importante, di costruire presidi locali e future iniziative di mobilitazione unitarie rischia di venire schiacciata dai fatti degli ultimi giorni.

I fatti di Macerata rappresentano un salto di qualità, ma si inseriscono in una spirale di odio, razzismo e violenza fascista che da troppo tempo si sta sviluppando nel nostro Paese. Le realtà strutturate hanno il dovere di prendere parola e di riportare alla luce i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della concreta solidarietà. Il nostro statuto lo dice a chiare lettere: l’Arci è quotidianamente impegnata nello “sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine”. Revocare la partecipazione al corteo significa fare un passo indietro dai valori che ogni giorno proviamo a concretizzare all’interno dei nostri circoli e che sono stati al centro di importanti iniziative recenti dell’Arci. Significa non esserci quando c’è bisogno di rompere il silenzio e la paura, mentre tante persone che sono soci Arci o che si riconoscono nei nostri valori andranno comunque: semplicemente, saranno più soli.

Per questo, l’unica risposta che vediamo in linea con questi valori è prendere parte in tanti e tante al corteo del 10 Febbraio a fianco delle realtà che sul territorio costruiscono presidi di democrazia sostanziale, perché l’antifascismo è un valore universale che deve appartenere a tutti e non rientrare in scontri tra fazioni. La paura aumenta la paura e rischia di lasciare sempre più spazio alle forme di neofascismo che si sono manifestate anche nei fatti di Macerata.

Per questo, chiediamo alla dirigenza nazionale di riconsiderare la sospensione della partecipazione dell’Arci nazionale alla manifestazione, decisione in cui non ci sentiamo rappresentati, e, di partecipare sabato a Macerata, così come noi continueremo a partecipare alle future iniziative di mobilitazione e a quelle già in campo.

Gender (R)evolution 9 febbraio

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Siete calorosamente invitat@ alla presentazione dell’ultimo libro di Monica Romano, Gender (R)evolution venerdì 9 febbraio, ore 18, presso la Biblioteca Civica Centrale.

GENDER R-EVOLUTION: CINQUANT’ANNI DI VITTORIE E DI SCONFITTE DEL MOVIMENTO LGBT NEL LIBRO DI MONICA ROMANO CHE RACCONTA DA VICINO I PROTAGONISTI DELLA RIVOLUZIONE PACIFICA CHE STA CAMBIANDO IL MONDO.

Gender R-evolution, il nuovo libro di Monica Romano (Mursia, pag. 222 euro 16 in libreria dal 30 ottobre) si apre con il racconto  dell’omicidio della giovane attivista e transgender turca Hande Kader, uccisa per aver opposto resistenza alle forze dell’ordine che impedivano la manifestazione per i diritti LGBT. Hande Kader è una delle tante protagoniste del movimento per il diritti di lesbiche, gay, bisessual e transgender (LGBT) di cui Monica Romano ha ricostruito la storia attingendo direttamente alla sua esperienza. La Romano è una donna transgender –  più precisamente, come spiega lei stessa, MtF, cioè Male to Female, da maschio a femmina.
La precisazione non è superflua. Nella lunga storia del movimento per i diritti LGBT le parole sono importanti e ne segnano le tappe fondamentali. Nel 1949 un medico, David Cauldwell, usa per la prima volta il termine «transsexual» per definire persone affette da un malessere profondo verso il sesso di nascita, ma per due decenni il “problema” resta confinato negli studi medici. E’ solo alla fine degli anni Sessanta che diventa una parola “rivoluzionaria” e si comincia a parlare di diritto alla scelta di genere come uno dei diritti inalienabili della persona. Nei decenni successivi in tutto il mondo, Italia compresa, nasce il movimento e la rivoluzione pacifica delle persone LGBT.  Come in tutte le rivoluzioni ci sono capi carismatici e semplici militanti, Monica Romano, che li ha conosciuti da vicino, ne racconta la storia: da Deborah Lambillotte, architetto di successo e fondatrice dell’associazione nazionale Arcitrans, a Leslie Feinberg autore di saggi e romanzi che rifiutava la divisione eteronormativa del linguaggio fra maschile e femminile e le cui ultime parole furono “ricordatemi come un* rivoluzionari* comunista”. Da Mario Mieli, politico fondatore del FUORI (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) a Marcella Di Folco, che prima del coming out era una delle protagoniste del cinema di Federico Fellini, passando per Sylvia Rivera, la mamma di tutte le rivoluzioni che al motto “No rights, no peace!” grida in faccia ai perbenisti: “La scintilla della rivoluzione l’abbiamo innescata noi checche, travestiti e puttane”. Il libro racconta anche le sofferenze e le difficoltà che i singoli hanno dovuto affrontare: pregiudizi e violenze, esclusione sociale e assenza di leggi di tutela. La semplice idea che il diritto alla propria identità sessuale sia un diritto civile e in quanto tale debba essere garantito dalla legge incontra ancora molti ostacoli. «Per questo mi è sembrato importante raccogliere nei capitoli finali la spiegazione di parole e concetti che troppo spesso vengono travisati o usati a sproposito», dice Monica Romano che ha redatto in appendice una sorta di vademecum per capire il mondo LGBT:  dalla “teoria dei gender” alla “variabilità di genere”. E ancora che significa davvero essere transgender, da dove ha origine la “transfobia”, perché “si è così”. Per arrivare al nucleo della questione: cosa significano le parole “uomo”, “donna”, “maschile”, “femminile”. Il lavoro della Romano dà risposta anche alle domande più ricorrenti: «I trans sono sempre esistiti o è un fenomeno del nostro tempo»? (la risposta è sì: sono sempre esistiti) «E’ una malattia?» (la risposta è no. Non è una malattia ma una condizione individuale)  Gender R-evolution è un libro che racconta fatti, motivazioni e sentimenti di una vera e propria rivoluzione culturale e pacifica che sta cambiando la nostra società.

Monica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con Arcitrans, Crisalide Azione Trans e La Fenice, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano. Con Mursia ha pubblicato Trans. Storie di ragazze XY (2015).

Happy together, terzo appuntamento CcCglbtq

StampaINTERSEZIONI Maurice GLBTQ 3.0
CINA con CINE GLBTQ

domenica 4 febbraio ore 18 terzo appuntamento di Cina con Cine:

‘Happy Together’ (Wong Kar-wai, HK, 1997).
Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli italiani!

Cina con Cine fa parte del percorso INTERSEZIONI Maurice GLBTQ 3.0 

 che percorrerà l’anno con appuntamenti dedicati alla cultura, cinema, letteratura e musica che incrociano le tematiche GLBTQ declinate con i contributi provenienti dalle culture delle maggiori comunità immigrate che abitano in città: momenti di conoscenza, confronto e socializzazione che nascono da interessi e relazioni, e dal desiderio di superare rappresentazioni e immaginari stereotipati.
Clarissa Forte si è laureata in lingue e letterature straniere presso l’Università di Torino . Ha insegnato lingua cinese presso il Liceo Carlo Botta di Ivrea, l’Università degli Studi dell’Insubria e il Convitto Nazionale Umberto I dove insegna ancora oggi. Dopo aver concluso un dottorato in cinema cinese a Torino, collabora con l’Università di Torino e con l’Istituto Confucio di Milano.
Fa parte dell’Associazione Dong Film Fest, primo Festival di cinema indipendente cinese in Italia.
Collabora con l’Università di Torino come curatrice della rassegna cinematografica CinaCinema.
il progetto INTERSEZIONI Maurice 3.0. è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Memoria e silenzio. Considerazioni intorno alla richiesta di un monumento alla deportazione delle lesbiche a Ravensbrück. Incontro con Paola Guazzo.

Memoria e silenzio.

Considerazioni intorno alla richiesta di un monumento alla deportazione delle lesbiche a Ravensbrück.
Incontro con Paola Guazzo, saggista, attivista e studiosa del movimento lesbico.
a cura del Maurice GLBTQ, Centro Documentazione-AltraMartedi E in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino in occasione del Giorno della Memoria.

E’recente la richiesta, per ora non accolta dal comitato preposto, di una stele commemorativa per le lesbiche che furono internate a Ravensbrück. Una zona di silenzio, di cui il non riconoscimento commemorativo è solo un corollario, circonda la storia di chi fu spesso internata per una commistione esplosiva di ebraismo, politica e sessualità oppure per “asocialità”, categoria includente anche chi agiva la sessualità lesbica. Alla luce di testi recenti come Resistenze lesbiche nell’Europa nazifascista (2010) e Plus forte que la mort. L’amitié feminine dans les camps di Marie Jo Bonnet (2015) cercheremo di esplorare l’internamento negato delle lesbiche nel suo emergere storico ed umano.

Martedì 30 gennaio ore 19:00
Biblioteca civica centrale,
via della Cittadella 5

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locandina memoria torino

Femminielli tra attualità e tradizione. Uno sguardo documentaristico.

Martedì 23 gennaio ore 20.30

Femminielli tra attualità e tradizione. Uno sguardo documentaristico.
Proiezione di Russulella di Margherita Pescetti e La candelora a Montevergine
– nuove tradizioni, antichi diritti di Nicola Sisci e Paolo Valerio.
a seguire dibattito con
Nicola Scisci – psichiatra e videomaker
Irene Dionisio – direttrice di Lovers Film Festival
Giovanni Minerba – presidente Lovers Film Festival
volantino 6 aprile