Eventi

Mag
14
Sab
Presentazione di “Arnold” al Salone del libro @ Salone del Libro
Mag [email protected]:00–20:30

arnoldIl Maurice glbtq, in collaborazione col Coordinamento Torino Pride glbt, presenta:
Sabato 14 maggio
2016
ore 19.00
ARNOLD
Storia di un uomo nato femmina
di Davide Tolu

relatrice: Mary Nicotra
coordina: Christian Ballarin
sarà presente l’autore
Il dibattito sarà preceduto dalla “tres courte performance” di B- Teatro

Fiera Internazionale del Libro, Spazio Piemonte/Arena

Apparso per la prima volta nel 2000 per le edizioni EUR col titolo Il viaggio di Arnold, romanzo di ispirazione autobiografica, Arnold esce ora in questa nuova edizione completamente rivisitata e corretta.

“Sono troppo ubriaco, manco so più riconoscere un maschio da una femmina.”
Ciccio tossì.
“Non sei tu che sei troppo ubriaco, Giuanni. Mi sa che, quando ha fatto Arnold, s’era ubriacato il Padreterno.”

Arnold sta vivendo con disagio sin dai primi anni dell’infanzia. Perché mai gli è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio? I primi segni della femminilità che sboccia lo lasciano sgomento, i genitori non lo capiscono. Questo è solo l’inizio di un viaggio verso l’essenza più vera dell’identità umana, che mette in campo tutte le parti di sé. Una trasformazione che passa per travestimenti minuziosi, allenamenti estenuanti, circoli politici, gruppi spirituali e una full immersion nel sotterraneo mondo omosessuale cagliaritano anni ’90 dal cui confronto Arnold uscirà ancora più certo di essere diverso, diverso da tutti.

Davide Tolu è drammaturgo e autore eclettico. Su Tematica transgender ha pubblicato anche Transcritti (con B. Sopelsa), ha realizzato lo spettacolo One New Man Show, andato in scena nelle maggiori città italiane, ed è coautore della drammaturgia di Variabili Umani, vincitore del premio tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti.

Dalla postfazione dell’autore.
[…] Personalmente, ora che ho risolto il conflitto col mio corpo, non sono più interessato a una definizione sessuata. Riconosco che il mio aspetto attuale mi è congeniale per esprimermi in questo mondo, mentre percepivo quello di un tempo come una prigione. Ma sento anche che definirmi uomo ha i suoi limiti e mi limita. Sento questo per chiunque, naturalmente. La questione dell’identità, di tutto ciò che forma la nostra identità, ha assunto un significato chiaramente spirituale. E mi ha rinfrancato constatare come Il viaggio di Arnold, anche nella sua prima stesura più inconsapevole, sia stato impregnato di spiritualità: questo mi ha rimesso in pace col lavoro che avevo fatto.

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Mag
21
Sab
Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia @ Bologna
Mag [email protected]:00–18:00

sommovimento21.5Sabato 21 maggio, ore 15
piazza del Nettuno, Bologna
Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

VENIAMO OVUNQUE!
Spazi corpi desideri autogestiti

Corrono tempi bui. Grigi signori in piedi con libri in mano, schierati a scacchiera nelle piazze, predicano di correre subito ai ripari perché imminente è la disfatta dell’ordine (v)eterosessuale e la vittoria dell’Internazionale Frocialista. E hanno ragione. Senonché di ripari, non ve n’è alcuno!

Corrono tempi bui. Mesi di travagliate discussioni affinché i parlamentari decretassero che le froce si possono unire in coppie docili e mansuete, senza pargoli da allevare. Ma ben prima della loro autorizzazione, abbiamo costruito e viviamo reti d’affetto multiple, fatte di amiche, [email protected], fratelle, sorelli, bambin*, amanti.

Corrono tempi bui. Società sessiste e eteropatriarcali si scoprono paladine della libertà femminile solo quando serve per mostrificare i musulmani e militarizzare le città. Ma la lotta delle donne contro la violenza maschile è da sempre autorganizzata. Femministe, migranti e froce di tutti i colori già sfilano insieme per distruggere i confini e per il transito illimitato tra i generi e i territori.

Corrono tempi bui. Vi sono luoghi di lavoro in cui ci dobbiamo fingere eterosessuali, altri in cui siamo obbligate a regalare la nostra eccentricità all’azienda, confezionandola secondo i desideri dell’ufficio marketing. E anche se il glamour gay, lo chic lesbo, il look underground fanno aumentare i loro profitti, misera è la nostra paga e precaria la nostra vita. Ora basta! Mentre si prepara la fucsia primavera, se proprio dobbiamo venderci, saremo noi a stabilire il prezzo e il modo.

Froce incivili, creative esaurite, camioniste fuori moda, vecchie checche senza contributi, trans* euforiche/i/u, massaie critiche, butch insolventi, puttane inflazionate, nonne ribelli, precarie messe al bando, ci siamo unit* e proclamiamo al mondo la

DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA POPOLA DELLE TERRE STORTE

Siamo finocchie selvatiche, femministe in erba, trans in fiore, genuine e clandestine: creiamo genealogie e parentele oltre le specie. Siamo trans-ecologiste e resistiamo alla radioattività della famiglia nucleare sperimentando forme sovversive di affetto, piacere, solidarietà, relazione. Siamo le guerrigliere della lotta anale contro il capitale.

Sottraiamo la nostra creatività ai brand della moda. La contessa di AccaEmme, la regina di Kos, da oggi si vestiranno da sole. Designer e parrucchiere, stiliste e commessi, allestiamo apparati effimeri per il funerale dell’eterosessualità obbligatoria.
Lesbiche virtuose del fai-da-te, non maneggiamo più trapani, seghe, martelli per vendere le merci del Re Merlin, ma li usiamo per costruire spazi liberati dallo sfruttamento e dalla competizione neoliberista.
Ci siamo già infiltrate nelle redazioni dei giornali femminili, delle radio commerciali, della televisione nazionalpopolare: interrompiamo la trasmissione dei ruoli sessuali e la programmazione delle nuove identità preconfezionate, produciamo format di sovversione.

Con i poteri che ci siamo date, aboliamo il culto dell’autoimprenditorialità e l’obbligo di trasformare tutto ciò che siamo e facciamo in qualcosa di spendibile sul mercato del lavoro. Startuppami ‘sta fregna!
Con le briciole di riconoscimento concesse dall’azienda e dalle politiche antidiscriminatorie ci facciamo i biscottini. Abbiamo comunque deciso di prenderci tutta la pasticceria.
Parliamo noi per noi stes(s)e e ci autoriconosciamo, le une con gli altri/e/u.

Sottraiamo per sempre i nostri saperi e quelli prodotti su di noi all’Accademia del Capitale, per restituirli alla libera circolazione. Non saremo più un caso di studio, perché le nostre vite eccedono qualunque teoria: autogeneriamo conoscenza su di noi, animali umani e non umani, e sul mondo.
Ci riappropriamo in forma collettiva e autogestita dei nostri corpi, della loro capacità di godere, di creare, di trasformarsi.
Nelle consultorie transfemministefroce, decostruiamo e ri-costruiamo i nostri corpi con tutte le protesi fisiche e chimiche che desideriamo, reinventiamo i canoni estetici, i piaceri, il concetto di salute e sovvertiamo le pratiche della cura.

Lavorare stanca: nella fucsia primavera proclamiamo l’abolizione del ricatto del lavoro.
Istituiamo un piano queerquennale che prevede casa, luce, acqua, rose, gardenie e fiori di lotta perpetua per tutti, tutte e tette.
Siamo stufe di stare in appartamenti cari e brutti: ci riprendiamo basiliche, ville, condomini sfitti e castelli per tutti, tuttu e tutte! A ciascuna, ciascuno e ciascunu secondo i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue fantasie.

Proclamiamo l’inizio della de-civilizzazione. Rifiutiamo la logica che divide le culture in “avanzate” e “arretrate” con la scusa dei “diritti” delle donne o delle cosiddette “minoranze” sessuali. Sostituiamo l’avanzata rettilinea del Progresso con percorsi obliqui, grovigli, passi di danza, vagabondaggi.
Ci prendiamo tutto lo spazio che ci serve. I pompieri sugli alberi miao, gli sgomberi ciao.

Noi, Popola delle Terre Storte, irrompiamo nello spazio pubblico oltre le forme autorizzate del vivere.

Siamo uscite/i/u dalle dark room, dalle palestre, dai ritiri in campagna, debordiamo dagli spazi autogestiti sgomberati, dalle strade e dai marciapiedi, dai luoghi perimetrati dove volevate ghettizzarci. Convergiamo in spazi comuni in continua espansione. Contaminiamo ogni luogo con la nostra favolosità: ogni via, ogni strada, ogni angolo ci serve per ridisegnare le geografie dei desideri e dei piaceri. Chi ci voleva a casa a spolverare i mobili, ci ha trovato in strada a polverizzare i ruoli di genere.

Siamo l’imprevisto nell’ingranaggio del capitale. Venite e godete con noi!

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Giu
10
Ven
Serate TranSversali, “Varianza di genere e terapia ormonale: recenti acquisizioni” @ Maurice
Giu [email protected]:00–23:00

volantino-10-giugnoMaurice glbtq presenta:
Serate TranSversali, incontri con l’identità di genere, organizzate da Christian Ballarin e Piero Cantafio, in collaborazione col Servizio lgbt della Città di Torino.

Venerdì 10 giugno 2016
Via stampatori, 10- Torino
ore 21.00

Varianza di genere e terapia ormonale: recenti acquisizioni.
Interviene la dr.ssa Adriana Godano, endocrinologa.

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Lug
9
Sab
Torino Pride 2016: Il domani ci appartiene @ Via San Donato e Piazza San Carlo
Lug [email protected]:00–23:45

topride2016

Quest’anno il Pride piemontese, che nel 2015 ha coinvolto circa 70.000 persone, confermandosi come la più partecipata manifestazione del territorio dedicata al riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, compie 10 anni.

Il Torino Pride, che si svolgerà il 9 luglio 2016 e il cui claim 2016 è “il domani ci appartiene”, per festeggiare l’importante anniversario, avrà un respiro e una visibilità nazionali e non si risolverà nella sola parata ma, grazie anche al convinto supporto di tutte le istituzioni e di diversi sponsor privati, prevederà un importante happening in piazza San Carlo con la partecipazione di ospiti di fama internazionale.

Fra gli eventi collegati al Pride 2016 anche una mostra alla Fondazione Merz, un’asta benefica il cui ricavato andrà a Casa Oz, la conferenza internazionale “The march towards equality. Celebrating Prides in Eastern Europe” e il Rights Village a Torino Esposizioni.

Il Torino Pride 2016, organizzato dal Coordinamento Torino Pride, fa parte dell’Onda Pride che prevede lo svolgimento di molte parate in varie città d’Italia per reclamare il riconoscimento dei diritti civili.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.it[email protected]
Ufficio Stampa Torino Pride: con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790

Manifesto Politico 2016

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Lug
19
Mar
DAL NEW BLACK ALLE BADHOLE PASSANDO PER CAROL @ Rights Village
Lug [email protected]:00–20:00

orange

Martedì 19 luglio 2016, ore 18.00
a Torino Esposizioni, Rights Village – Torino Esposizioni – viale Boiardo

DAL NEW BLACK ALLE BADHOLE PASSANDO PER CAROL
una tavola rotonda su produzioni visive e immaginario lesbico.

con
Paola Guazzo, saggista e editor
Paola Pallavicini, storica dei Media, Università di Torino
Giorgia Succi, ricercatrice indipendente
e, naturalmente, le Badhole video

a cura dell’AltraMartedì Maurice GLBTQ

Qui il programma completo: RV Programma WEB

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Nov
21
Lun
Proiezione del documentario NAPOLI IN TRANS @ Biblioteca Ginzburg
Nov [email protected]:45–23:00

ginzburg_tdorIn occasione del TDoR, giornata in ricordo delle vittime dell’odio transfobico,
Lunedì 21 novembre 2016, ore 20.45
Biblioteca Civica Ginzburg, Via Lombroso, 16  Torino.
Le biblioteche civiche, il Servizio lgbt della Città di Torino,  il Maurice glbtq, l’Associazione Scambiaidee e Le donne per la difesa della Società civile presentano:

Proiezione del documentario “NAPOLI IN TRANS”,  di Ciro Scuotto.
Un breve documentario dai toni delicati ed evocativi, appositamente scelti per un argomento trattato come un tabù, ancora motivo di discriminazione e scherno per l’opinione pubblica.

Letture a cura dell’Associazione Donne per la difesa della Società civile, testimonianze di persone transessuali/transgender e discussione.

ginzburg_t-dor_A3

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Mar
3
Ven
Aperitivo “Euforia di genere” @ Maurice
Mar [email protected]:00–22:00

BANNER-EUFORIA-DI-GENEREIl collettivo Identità Unite e il Maurice glbtq presentano:
Euforia di genere, l’aperitivo dove essere se [email protected]

Venerdì 3 Marzo 2017, ore 19.00
Maurice glbtq
Via Stampatori, 10- Torino

Euforia di genere: sensazione provata da persone in transizione che iniziano a “passare” e provano uno stato di entusiasmo per l’effetto novità di questa condizione che ha pesanti risvolti sul percepito sociale.

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Mar
25
Sab
Tavola rotonda a OLTRE IL BINARIO @ Nora book
Mar [email protected]:00–19:00

tavola rotonda

Sabato 25 marzo- h. 17/19
Nora book, Via delle Orfane, 24/D -Torino

Tavola rotonda: Percorsi, esistenze e urgenze oltre il binario.
Dialoghi con: Chiara Bertone, Nicole Braida, Margherita Giacobino, Beatrice Scella.
§Modera: Maurizio Nicolazzo del MAURICE GLBTQ

“Gli ultimi vent’anni si sono dimostrati per la comunità GLBTQI particolarmente ricchi di cambiamenti e di importanti sviluppi a livello europeo. Sono oltre sedici i paesi in Europa che hanno riconosciuto il matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso, tra i quali l’Irlanda (paese fortemente cattolico e conservatore) e, finalmente, l’Italia che, con la legge n. 76 del 20 maggio 2016, regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze. Oggi si parla più apertamente di “transizione tra i generi”, si affrontano le tematiche di “famiglia” e di “identità” in un ottica di possibile cambiamento e in un clima in cui è possibile percepire l’integrazione ed i diritti per la diversità come una condizione ormai reale e permanente. Dagli anni 80 ad oggi , le lotte per dare voce alle richiesta di uguaglianza di diritti e di rispetto delle diverse esistenze, si manifestano in modi differenti. L’esistenza di un sentire diverso, di una creazione di un’amore “altro”, di una famiglia multicomposta dai ruoli fluidi, sono elementi concreti della nostra società. L’interazione binaria e i suoi sistemi, ripetendosi su se stessi, opponendosi, configurandosi sempre verso una sola direzione, hanno soffocato il fiorire di esistenze differenti e rizomatiche che nascono dalle fessure di quegli stessi binari. Tali esistenze, crescendo attorno al binarismo e modificandone i codici, si trasformano in nuove costellazioni esistenziali, in nuove capacità espressive di identità la cui specificità risiede nel fatto di saper andare oltre il binario. In questa realtà nuova, acquisita, di vittorie e di slogan stereotipati…quali sono le storie individuali, le urgenze poetiche e di esperienza umana che vanno difese, protette, insegnate e spiegate con cura?”

vedi qui la rassegna completa

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Mar
29
Mer
Presentazione de “Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo” @ Maurice
Mar [email protected]:45–23:00

generezappinoMercoledì 29 marzo 2017, ore 20.45
Maurice glbtq, Via Stampatori, 10 – Torino
In occasione della terza ristampa, il Centro di documentazione Maurice GLBTQ organizza una discussione pubblica attorno al libro «Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo» (ombre corte, 2016), a cura di Federico Zappino.
Partecipano Cristian Lo Iacono, Gianfranco Rebucini, Simona de Simoni e Federico Zappino

«Nell’ora dell’offensiva neofondamentalista contro il gender cosa significa difendere la tesi per cui il „genere“ costituisca ancora uno strumento di critica, e di lotta, anche in epoca neoliberista? Il neoliberismo, come noto, mira ad aggirare quelle esclusioni fondate sul genere ancora determinanti in epoca fordista, e lo fa mettendo in campo strumenti atti a includere le minoranze di genere e sessuali nei processi produttivi e di valorizzazione (diversity management, pinkwashing), come anche offrendo possibilità di soggettivazione, individuali e collettive, facendo leva sulla smobilitazione e sulla privatizzazione di soggetti e istanze un tempo conflittuali. Ma questi processi di inclusione coincidono con una sovversione delle gerarchie sulle quali si basavano le precedenti esclusioni, oppure non sono una naturalizzazione di quelle stesse gerarchie, sempre suscettibile di cambiare di segno nel momento in cui le condizioni dell’inclusività diventano precarie? L’odierna crociata neofondamentalista contro il gender, infatti, sembra innestarsi su questa precarizzazione delle condizioni di inclusività, attraverso la quale lo stesso neoliberismo esibisce il suo lato più repressivo, e autoritario».

 
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Apr
28
Ven
Aperitivo “Euforia di genere” @ Maurice
Apr [email protected]:00–21:00

BANNER-EUFORIA-DI-GENERE-28-APRILEIl collettivo Identità Unite e Spo.t del Maurice glbtq presentano:
Euforia di genere, l’aperitivo dove essere se [email protected]

Venerdì 28 Aprile 2017, ore 19.00
Maurice glbtq
Via Stampatori, 10- Torino

Euforia di genere: sensazione provata da persone in transizione che iniziano a “passare” e provano uno stato di entusiasmo per l’effetto novità di questa condizione che ha pesanti risvolti sul percepito sociale.

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