Tesseramento 2012

 

E' iniziata la campagna di tesseramento per l'anno 2012.

Il Circolo Maurice, da anni impegnato con la sua azione di sensibilizzazione, iniziativa e diffusione di cultura gay, lesbica, bisessuale, transgender e queer, ti invita a diventare protagonista di un'esplosione rainbow senza precedenti.

Le tre le modalità di adesione, amico, complice, amante, rispettivamente al costo di 12 euro, 20 euro o quota libera e superiore,ti daranno la possibilità di partecipare alle attività del Maurice e di usufruire delle convenzioni riservate a soci e socie (vedi Convenzioni).

Riceverai inoltre la tessera ARCI, circuito al quale il Circolo è affiliato anche nel 2012.

Circolo Maurice: insieme, contro il pregiudizio universale.

Permesso di soggiorno: il coniuge di un italiano sposato in Spagna ha diritto a vivere in Italia.

Data: 16 Febbraio, 2012

Permesso di soggiorno: il coniuge di un italiano sposato in Spagna ha diritto a vivere in Italia.

E' passato poco più di un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale che sancì il diritto della Regione Emilia Romagna a scegliere i beneficiari delle proprie politiche di welfare, in particolare affermando l'uguaglianza nell’accesso ai servizi pubblici a tutte le forme di famiglia, senza distinzione di orientamento sessuale o di status giuridico. E nuovamente dall'Emilia arriva una vittoria contro le discriminazioni: il Tribunale di Reggio Emilia ha accolto il ricorso, sostenuto da Certi Diritti, di un ragazzo uruguayano sposato in Spagna con un cittadino italiano a cui era stato negato il permesso di soggiorno dalla Questura di Reggio Emilia.
La sentenza poggia su altre, che incominciano a essere numerose e a costruire letteratura.
Colpisce nella sentenza il riferimento alla tutela della vita famigliare che esprime un'idea laica della famiglia: famiglia come costruzione sociale, espressione delle relazioni, degli immaginari e dei rapporti di potere, storicamente collocati. Come è con ogni umana evidenza, contro la quale ancora c'è chi difende a spada tratta l'idea di famiglia come società naturale basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, con impossibile ossimoro taroccato come valore universale.
Noiosi/e e annoiati/e, ripetiamo che il potere governativo e legislativo di questo paese persistono nella difesa della cosiddetta famiglia naturale, esprimendo non certamente un valore universale, ma la particolare visione del mondo delle gerarchie vaticane e negando diritti e calpestando la dignità di quelle che sono realmente le numerose, irriducibili forme in cui gli esseri umani si scambiano stabilmente amore, cura, progettazione, genitorialità, etc.  Per ora lo stato confessionale sembra vacillare solo a colpi di sentenze, non certo di dibattito politico.
Ci sarebbero molte altre cose da dire: ad esempio che le leggi che regolamentano i permessi di soggiorno sono in sè intrise di odiose discriminazioni, che le persone dovrebbero poter vivere dove possono e vogliono a prescindere dall'esistenza o meno di vincoli matrimoniali.
Forse che questo è un altro discorso? Crediamo di no, Per noi non esistono diritti di serie A e di serie B. I diritti o sono per tutt@ o si chiamano privilegi. Per quei ragazzi questa sentenza sarà la cosa più bella del mondo perché permette loro di vivere insieme: condividendo la loro gioia, non dimentichiamo neanche un minuto le famiglie di immigrati/e che sono spezzate, e a cui  viene tolta la possibilità di stare vicine.

La Via del Cuore

Data: 7 Febbraio, 2012

La Via del Cuore
Crescere nella meditazione vuol dire anche mettersi in discussione su alcuni punti che la nostra mente fa fatica a comprendere, i passi fatti nel qui e ora a volte ci sembrano relativamente veri o spesso non percepiamo totalmente il vero significato. Ci si scoraggia e ci si sente impotenti davanti alla forza della mente.  Cosi il significato di libertà spesso viene percepito come qualcosa da raggiungere e non da vivere nell’immediato, ecco che nasce il bisogno di approfondire alcuni punti importanti da comprendere affinché il “Qui e Ora” sia sinonimo di Libertà. Il primo passo è l’accettazione di se stessi nella totalità e degli altri proprio partendo da qui da dove ci troviamo e non dal ricordo del passato, da ora, che cosa posso fare?
Accettati: perché solo accettandoti accetterai il fatto di essere accettato.
Amati per ciò che sei, cosi come sei perfetto nella tua imperfezione, cosi come sei.
Perdonare è il passo successivo, il perdono ha un potere enorme affinché la nostra percezione di noi stessi sia reale e non una proiezione del passato. Perdonare è un atto che compiamo nel nostro cuore non un pensiero espresso a parole. Quando é il cuore che parla ha un’intensità diversa ci si sente totalmente colmi d’amore per se stessi e per gli altri. Non l’amore che ci hanno inculcato fin da piccoli dove l’amore veniva se rispecchiavi le aspettative degli altri ma l’amore universale che ha più a che fare con il rapporto che abbiamo con la vita stessa che con un rapporto tra due persone. La relazione amorosa è solo un bagliore  di quanto amore siamo colmi, sarebbe meglio dire che siamo fatti d’amore una sostanza una qualità che recepiamo di solito in base a quanto siamo riusciti a fare cadere tutte quelle credenze e condizionamenti che ci tengono legati a un’immagine distorta di noi stessi.
Il lavoro della meditazione dovrebbe essere accompagnato dalla celebrazione alla vita riconoscendo quanto sia importante potersi esprimere in modo creativo cantando e suonando le proprie emozioni  facilitando cosi lo spazio della meditazione e lasciare che emerga dall’oscurità la luce e dal dolore la gratitudine.
In questo processo sperimenteremo tecniche e metodi per poterci addentrare sempre più in profondità in noi stessi e scoprire quanto sia facile poter guardare la vita con occhi che sanno ancora stupirsi e riconoscere che siamo amore, a quel punto la vita è nelle tue mani solo tu sei responsabile di ciò che ti accade, smetti di accusare te stesso e gli altri dei tuoi malesseri e delle tue disgrazie. Il cammino continua.
Ho strutturato un percorso diviso in 4 week-end d’ incontri residenziali dei quali i primi 3 sono essenziali, il 4° incontro invece è più rivolto a chi vuole sperimentare alcune vie iniziatiche di shamanesimo che se accostati alla meditazione diventano strumento essenziale nel proprio processo evolutivo.

 

Messa in scena de La Traviata Norma?

Data: 2 Febbraio, 2012

 

Cari soc@
Marco, il nostro archivista ci ha proposto di partecipare all'evento MaggioLibri che si terrà a Pinerolo in primavera e comprenderà anche un focus sull'omofobia.
Ci sembra importante - anche in linea con la politica del nostro Circolo - uscire da Torino e "contaminare" la provincia.
Ci è stato anche promesso un rimborso per le spese di viaggio e un piatto di spaghetti (a testa). Per questo abbiamo detto di sì.

La nostra presenza sarebbe così articolata:

1) il classico banchetto con i libri in vendita e altro materiale informativo, e fin qui...

2) e qui vi vogliamo: mezz'ora/un'ora di spazio sul palco per improvvisazione/declamazione/recitazione/lettura di testi.
Paola e io abbiamo pensato di iniziare lavorare su un vecchio progetto, mai partito, di riscrittura e messa in scena della pièce teatrale del Collettivo Nostra Signora dei Fiori: La Traviata Norma, ovvero: Vaffanculo, ebbene sì.  Come saprete, si tratta di un testo molto vecchio (1977) che sarebbe interessante riscrivere e "aggiornare", pur preservando la scelta narrativa di fondo, che cosiste nel rappresentare un mondo alla rovescia in cui gli omosessuali lottano contro i loro pregiudizi contro la minoranza eterosessuale.

Se qualcuno/a è interessato/a a partecipare si presenti martedì prossimo in Biblioteca o ci scriva: cristian.loiacono@tin.it, pam.dima@gmail.com

Baci e abbracci
I bibliotecomani
Cristian, Paola

L'MARTEDÌ, gruppo arte dell'altramartedì

Data: 14 Gennaio, 2012

...nel giorno ecc.. ecc...dell'anno ecc..ecc...è nato il gruppo ARTE dell'altramARTEdì.

Chi vuole farne parte basta che dica : Si, lo voglio! dopodichè ci si riunirà in seduta plenaria(?)

e decideremo che fare o dire o baciare,lettera e testamento....Così ho deciso,la seduta è tolta.....


ma ci si vedrà martedì 24 gennaio dopo la cena dell'altramartedì per fare un po' il punto.....

 

ALTRO APPELLO PER UN AUDIT DEI CITTADINI SUL DEBITO PUBBLICO

Data: 17 Dicembre, 2011

DOPO LA DISCUSSIONE INTORNO AL IV QUADERNO VIOLA DI MARTEDÌ  6 DICEMBRE SI È CONVENUTO DI PARTECIPARE A QUESTA MOBILITAZIONE E DI CREARE RETE CON ALTRE REALTÀ.

 

Dalla Francia proviene un appello per creare una commissione di audit del debito pubblico in grado di visionare come è fatto quel debito, come è stato contratto a favore di chi e di quali interessi. Noi vogliamo fare nostra questa proposta per rivedere in profondità l'entità del debito pubblico italiano accumulato nel tempo per favorire rendite, profitti, interessi di casta e di una ristretta elite e non certo per favorire le spese sociali, l'istruzione, la cultura, il lavoro. Una proposta che serve per impostare un'altra politica economica, del tutto alternativa a quella avanzata in questi anni dai vari governi che si sono succeduti e improntata alla redistribuzione della ricchezza, alla valorizzazione dei beni comuni, del lavoro, del welfare, dell'ambiente contro gli interessi del profitto e della speculazione finanziaria. Una politica economica per il 99% contro l'1% del pianeta.*

APPELLO PER UN AUDIT DEI CITTADINI SUL DEBITO PUBBLICO

Scuole, ospedali, alloggi d'urgenza.Pensioni, disoccupazione, cultura, ambiente.viviamo quotidianamente l'austerità finanziaria e il peggio deve venire. "Noi viviamo al di sopra dei nostri mezzi", questo è il ritornello che ci viene ripetuto dai grandi media. Ora "occorre rimborsare il debito" ci si ripete mattina e sera. "Non abbiamo scelte, occorre rassicurare i mercati finanziari, salvare la buona reputazione, la tripla A".

Non accettiamo questi discorsi colpevolizzanti. Non vogliamo assistere da spettatori alla rimessa in discussione di tutto ciò che ha reso ancora vivibile le nostre società, anche in Europa. Abbiamo speso troppo per la scuola e la sanità oppure i benefici fiscali e sociali dopo venti anni hanno prosciugato i bilanci? Questo debito è stato contratto nell'interesse generale oppure può essere considerato in parte come illegittimo? Chi possiede questi titoli e approfitta dell'austerità? Perché gli Stati devono essere obbligati a indebitarsi presso i mercati finanziari e le banche mentre queste possono farsi concedere prestiti direttamente e a un costo più basso dalla Banca centrale europea?

Adesione di Facciamo Breccia alla manifestazione dei Senegalesi in Toscana

Data: 16 Dicembre, 2011

Il Coordinamento Facciamo Breccia aderisce alla manifestazione indetta dal Coordinamento Regionale dei Senegalesi in Toscana che si terrà a Firenze sabato 17 dicembre.

La nostra identità non è nazionale, per questo ad essere colpita non è solo la comunità senegalese, ma siamo tutti/e/* noi, consapevoli di come sia in atto un tentativo di perpetuare la supremazia dell'Europa “bianca e civilizzatrice”.

Il rafforzamento e la difesa dell'identità di un'Europa bianca, cristiana, eterosessuale e borghese, passa attraverso i meccanismi della paura e dell'assedio e attraverso l'esclusione, il respingimento, la detenzione nei CIE (veri e propri lager del ventunesimo secolo) di chiunque attenti ad essa.

Gli omicidi di Firenze sono solo uno degli aspetti di questo paradigma.

Facciamo Breccia si riconosce pertanto nel seguente documento di adesione di Azione gay e lesbica:

 

iniziative antirazziste di sabato e appello

Data: 17 Dicembre, 2011

Il Maurice sarà in piazza sabato 17 dicembre:

alle 16.00 insieme alle associazioni Rom davanti alla Prefettura, e poi....
mauriceglbt.org/drupal/node/1391


www.arci.it/speciale/iniziative/fermare_persecuzioni_e_razzismo_contro_rom_e_sinti_il_17_dicembre_manifestazione_a_torino/index.html

 

 

APPELLO del CIAO To Collettivo Immigrati Auto-organizzati e Maurice:

Ancora una volta sono venuti a prendere lo “straniero”!

La criminalizzazione mediatica, politica ed economica dei cittadini che provengono da diverse nazioni e delle minoranze non è mai arrivata al capo linea, in Italia. Ogni occasione è buona per puntare il dito sullo straniero, sopratutto quello povero, per designarlo come “vero responsabile” del problema del momento. Sabato 10 dicembre scorso, a Torino, sono stati, ancora un’altra volta, uomini e donne Rom a essere “condannati e giustiziati” da una folla e da una stampa a caccia di capri espiatori.

Dare fuoco a una abitazione con lo scopo di uccidere le persone che ci vivono è un atto criminale di una violenza e di una barbarie che nessuna causa oggettiva può spiegare.

Questa volta l'assalto è stato scatenato dalla questione del presunto stupro, sulla base del codice d'onore che vede lo stupro non come violenza di un uomo contro una donna, ma come la minaccia dell'uomo straniero all'onore delle "proprie donne".

Come in molte famiglie "normali", il sesso viene investito di una tale negatività da creare situazioni mostruose per cui la verginità vale più della vita delle persone, vale più della verità, vale più dell'autodeterminazione del proprio corpo.

Lo straniero che stupra, invece, continua a fare notizia ben più dei dati sulla violenza sulle donne, che mostrano come siano i partner ad essere i responsabili nella maggioranza degli stupri.

Un pregiudizio alimentato da anni di politiche governative che hanno usato l'argomento della difesa delle donne "italiane" per introdurre i "pacchetti sicurezza".

In questo retroterra  crescono  sfiducia e disperazione che  se non sono affrontati con un dialogo e delle soluzioni  serie, possono continuare ancora ad essere recuperati da provocatori e manipolatori razzisti.

Crediamo che sia importante dire ad alta voce che questa non è la città e la vita che si dovrebbe vivere e crediamo che sia importante dimostrare la nostra solidarietà a tutti quelli che hanno subito questa violenza e alla maggioranza degli abitanti della zona che non si sono comportati da assassini.

E diamo un appuntamento per una riunione organizzativa la prossima settimana per decidere come proseguire la mobilitazione, a breve info più precise.

 

Collettivo Immigrati Auto-organizzati di Torino(www.ciao-to.org)

Circolo Maurice glbtq(www.mauriceglbt.org)

 

Out of Gender Workshop teatrale per un immaginario che fa la differenza

Data: 23 Gennaio, 2012

Per tutte quelle che vivono a Torino,
per tutte quelle che vivono vicino a Torino,
per tutte quelle che vivono da qualche parte, ma desiderano cambiare aria, immaginari e conoscenze
il Circolo Maurice - L'Altra Martedì presenta

Out of Gender

Workshop teatrale per un immaginario che fa la differenza. Organizzato dal Circolo Maurice – L'Altra Martedì Torino - ideato e condotto da Eleonora Dall'Ovo
Dopo il successo del workshop dell'anno scorso che ha visto in scena 12 donne con il saggio “Diverse come due gocce d'acqua”, il Circolo Maurice ne attiva uno nuovo rivolto a tutte le donne che intendono percorrere un cammino di crescita personale, un passo dentro se stesse, sfruttando la forza trainante del gruppo teatrale e la forza vitale del palcoscenico. Attraverso giochi e improvvisazioni teatrali, si scopriranno le proprie potenzialità espressive e creative che porteranno alla realizzazione di un saggio corale che rivendica il valore e la libertà di essere se stesse. Filo conduttore la capacità di R/esistere al quotidiano attraverso l'ironia, il pensiero laterale e la creatività. De-costruendo sovrastrutture, paure, timidezze e posture mentali, il laboratorio sarà un mezzo per scoprire e sperimentare nuovi ruoli, nuovi desideri, nuovi sguardi da offrire a se stesse e al pubblico torinese.

Il workshop sarà così strutturato:

    *

      Creazione del gruppo - percezione dello spazio - conoscenza delle potenzialità creative personali e del gruppo.

    *

      Uso della voce come gesto e del respiro come azione.
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      Tecniche ed esercizi per improvvisare e costruire una scena.
    *

      Il monologo e il dialogo come relazione tra mondi differenti.
    *

      Utilizzo degli oggetti e delle immagini per la costruzione di personagge.
    *

      Allestimento del saggio finale.

Il laboratorio ha una durata di 30 ore suddivise in 3 week end + un giorno dedicato alle prove e al debutto del saggio. Gli incontri saranno così suddivisi:

11 febbraio dalle ore 15.00 alle ore 18.00

12 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00

3 marzo dalle ore 15.00 alle ore 18.00

4 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00

24 marzo dalle ore 15.00 alle ore 18.00

25 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00

14 aprile dalle ore 15.00 alle ore 18 prove - ore 20.30 spettacolo.

Il workshop è aperto a tutte le donne (biologiche e\o in transizione, lesbiche e non!) e si svolgerà presso gli spazi del Circolo Maurice Via Stampatori 10 – Torino

Il costo complessivo del workshop è di euro 150 da versare al primo incontro.  Termine delle iscrizioni: 20 gennaio 2012 Numero minimo per partire: 6

Per informazioni e iscrizioni chiamare Eleonora 340 3783848 - Francesca 347 0343884   Eva 340 7373515 oppure scrivere a eleonora.dallovo@gmail.com o f.piccone@tiscali.it

Eleonora Dall’Ovo, dal 1990 attiva nel teatro come attrice, drammaturga e regista, inizia a scrivere e interpretare teatro lesbico nel 1997, producendo sei spettacoli che hanno replicato nelle più importanti rassegne di teatro omosessuale in Italia. Ha condotto diversi laboratori rivolti alla comunità GLTQ, ha scritto la prima antologia di teatro lesbico edita in Italia e dal 1998 conduce la storica trasmissione di cultura e informazione omosessuale L’Altro Martedì su Radio Popolare.

GRUPPO DI PSICOTERAPIA

Data: 14 Dicembre, 2011

‎ArcigayTorino Ottavio Mai e il Circolo Maurice GLBTQ presentano "GRUPPO DI PSICOTERAPIA".
Lavoro di gruppo rivolto a persone interessate a uno spazio di ascolto, cura e conoscenza, nel rispetto delle pluralità degli orientamenti sessuali, affettivi e delle identità di genere. Un appuntamento a settimana.
Per informazioni, contattare 3392313917, oppure gruppopsyco@libero.it

Progetto realizzato grazie al contributo del Amici del CIG Centro di Iniziativa gay - Arcigay Milano.

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Versione originale del messaggio: http://mauriceglbt.org/drupal/frontpage