Sfregiata la foto dell' Immacolata concezione della mostra sulla visibilita' trans "Generi di prima necessita'"
Data: 29 Dicembre, 2009
Sfregiata la foto della Immacolata concezione della mostra sulla visibilita' trans "Generi di prima necessita'" in esposizione in via Lagrange a Torino.
Una svastica e una croce celtica sulla foto della Immacolata concezione. Un atto vigliacco e inutile i cui responsabilli speriamo siano accertati, ma che arriva dopo le parole del capogruppo del PdL Ravello e la polemica scatenata dalla destra. Sara' un caso che proprio quella foto sia stata presa di mira? Sara' un caso che siano stati usati dei simboli nazi-fascisti? Crediamo che esistano responsabilita' politiche, ma delle quali nessuno rispondera', ovviamente...
Questo gesto si ascrive in un clima di odio e intolleranza verso le persone transessuali che pervade il nostro Paese. La sconfortante sequela del caso Marrazzo, il suicidio nel CIE, il ritrovamento del cadavere ai bordi del Tevere, il modo in cui la politica e alcuni media trattano questi argomenti... Noi la consideriamo un'emergenza civile, una tragedia che avviene nel silenzio generale perche' tanto le persone trans sono considerate cittadini di serie Z, emarginati/e che si meritano cio' che accade loro.
Non abbiamo molti strumenti per fermare questa mattanza, ma continueremo a presidiare coi nostri corpi e con le nostre coscienze affinche' non succeda più'.
Questo gesto si ascrive in un clima di odio e intolleranza verso le persone transessuali che pervade il nostro Paese. La sconfortante sequela del caso Marrazzo, il suicidio nel CIE, il ritrovamento del cadavere ai bordi del Tevere, il modo in cui la politica e alcuni media trattano questi argomenti... Noi la consideriamo un'emergenza civile, una tragedia che avviene nel silenzio generale perche' tanto le persone trans sono considerate cittadini di serie Z, emarginati/e che si meritano cio' che accade loro.
Non abbiamo molti strumenti per fermare questa mattanza, ma continueremo a presidiare coi nostri corpi e con le nostre coscienze affinche' non succeda più'.
Ufficio Stampa Coordinamento Torino Pride LGBT
Il curatore della mostra
Christian Ballarin
3478445732




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