Com. Stampa: No al patrocinio al GLBT Film Festival. Brinda Ghiglia, ghigna Cota, abbozza Coppola.
No al patrocinio al GLBT Film Festival. Brinda Ghiglia, ghigna Cota, abbozza Coppola.
Ha proprio ragione Agostino Ghiglia, coordinatore regionale del PDL torinese, a cantare la vittoria della destra piemontese. Della destra che piace a lui, quella di pancia più che di idee: quella cui appartiene da quando giovanissimo militava nel Fronte della Gioventù, ala giovanile del Movimento Sociale Italiano. Un’ossessione quella di Ghiglia per il GLBT Film Festival: già nel 2004 fece un’interrogazione parlamentare su quella che definì una “saga delle devianze e delle più squallide volgarità.”. Come non comprendere la sua soddisfazione, ora che la “cultura” in cui si riconosce governa la Regione Piemonte? Di Cota che toglie il patrocinio e il logo al Festival del cinema glbt, evento che da anni viene patrocinato e finanziato dagli enti pubblici, proprio perché ne riconoscono il valore culturale internazionale. In continuità con lo scorso anno, quando neo eletto esordì togliendo il patrocinio al Pride torinese, dichiarò guerra alla Ru486 e all'autodeterminazione delle donne.
Non c’è che dire, questa destra dice, anzi sbraita, chiaramente la proprio visione del mondo. Ed è proprio del partito del governatore Cota, la Lega, l’onorevole teppista Massimo Poliedri che ieri in parlamento ha urlato , rivolgendosi a una collega in sedia a rotelle, “fate stare zitta quella handicappata del cazzo”. Una visione del mondo in comune a chi dice “immigrati fuori dalle palle”, “affondiamo le navi”, e così via, di odio in odio, di abbrutimento in abbrutimento. Una visione del mondo, guardata dietro spesse, rancorose, lenti razziste, omofobe, transfobiche ed oppressive, pronte alla discriminazione e all’esclusione, sempre.
Che ci fa orrore.
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