Comunicati stampa

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C.S.: La polemica fantasma

Data: 5 Giugno, 2013

LA POLEMICA FANTASMA

 
Apprendiamo oggi da Repubblica che il "movimento gay" torinese sarebbe diviso sul Pride....
Innanzitutto il "mondo gay torinese" è un po' più complesso: è composto sì da gay, ma anche da lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender. E forse proprio da questa complessità nasce il bisogno di guardare la realtà da differenti prospettive, senza che queste debbano entrare in contrasto.
Se avessimo aperto una rivista di fantascienza forse questa affermazione di Repubblica sarebbe stata giustificata, ma qui parliamo di cronaca, dell'esigenza di leggere fatti che rispecchino la realtà...e invece le notizie vengono manipolate al punto che associazioni, che durante l'anno lavorano fianco a fianco per la creazione del Pride, vengono messe in contrapposizione su questioni come il diritto al matrimonio o a costruire una famiglia.
A che scopo creare questo tipo di polemiche?
Infine dobbiamo smentire l'articolo anche sul posizionamento dei carri: lo spezzone Famolo Pride sarà in apertura subito dopo il carro del Coordinamento Torino Pride e il trenino delle famiglie, perché non si tratta di "contestatori" come scritto, ma di un arricchimento per la manifestazione, un punto di vista diverso e non alternativo. Succede anche questo all'interno del Pride, che idee diverse possano coesistere e portare a risultati eccellenti come sarà quello di sabato. Se la sinistra italiana avesse un millesimo di questo spirito forse non saremmo in questa situazione, forse in Italia le famiglie omogenitoriali avrebbero già diritto di cittadinanza.
 
Christian Ballarin

Presidente del Maurice GLBTQ

La risposta del Coordinamento Trans Sylvia Rivera alle ingiurie contro il MIT.

Data: 23 Gennaio, 2013

COMUNICATO

La risposta del Coordinamento Trans Sylvia Rivera alle ingiurie contro il MIT.
Le Associazioni che formano il Coordinamento Nazionale Trans Sylvia Rivera,
viste le ripetute polemiche con le relative e intollerabili offese all’indirizzo del MIT, diffida queste persone dal continuare con l’arma della calunnia a gettarefango sul lavoro svolto dal MIT e di riflesso dal Coordinamento stesso.
Invitiamo tutte le persone interessate a un confronto più civile al fine di
migliorare i nostri rapporti finalizzati tutti alla difesa dei diritti delle persone transessuali, ben sapendo che questo confronto può essere fonte di
discussione tra differenti e a volte opposte posizioni.
Quando si parla in Italia della storia del movimento trans non si può non
prescindere dal MIT, semplicemente perché quella era la sigla sotto la quale
si riconoscevano tutte le persone trans italiane che iniziarono la propria
battaglia per dignità e diritti. Sotto quella sigla, coniata a Milano, Roma,
Firenze, Torino e Bologna prese forma il primo movimento Transessuale
Italiano, una importante occasione per tutte le persone transessuali di uscire
dall'oblio e dal silenzio a cui erano state condannate per secoli e dare un
segnale forte di riconoscimento, a cui, come Coordinamento, stiamo ancora
lavorando coscienti che la battaglia non è facile né semplice. Anche il MIT da
allora ha avuto tutta la sua evoluzione che ha portato, comunque la si pensi,
ad azioni reali per la vita delle persone T.
Le persone oggetto di ingiurie, comunque la si pensi erano e restano attiviste
impegnate che lottano insieme e non contro le persone trans e insieme a
tutto il movimento LGBTI.
Ci sembra ovvio e scontato che nel portare avanti battaglie così difficili ci
possano essere punti di vista diversi o divergenti, ma la costruzione di un
percorso di movimento non è cosa semplice. Chi giudica offendendo e
demolendo il lavoro altrui, non giova a nessuno specialmente alle persone
transessuali.
Chi pubblica su facebook frasi come "Il MIT non è altro che un'associazione
finalizzata allo sfruttamento del disagio e del dolore delle persone transessuali e transgender" si prende tutta la responsabilità che un’affermazione del genere comporta, sia davanti al movimento, che davanti alla storia e, all’occorrenza, in sede legale. A tal proposito tutto il Coordinamento Trans
Sylvia Rivera si è sentito offeso perchè il MIT ne è parte integrante.
Aggiungiamo che il MIT si è adoperato per unire e non per dividere tutte le
associazioni componenti il Coordinamento stesso contribuendo, con spirito di
collaborazione e di reciproca autonomia, alla nascita e al proseguimento di
importanti progetti territoriali locali che permettono anche ad altre
associazioni di divulgare la cultura trans nei suoi vari aspetti e sfaccettature.
Sarà cura del Coordinamento stesso, insieme all'associazione MIT di Bologna,
interpellare i legali per porre fine a questa macchina del fango che non è
espressione di libertà ma, al contrario, oltraggio alla libertà. Lavoriamo tanto, lavoriamo molto nei nostri territori per garantire progetti e non abbiamo molto tempo per scrivere o leggere tutto il dibattito in facebook. Per questo invitiamo chi ci attacca e dissente di venire a conoscere direttamente, e non per sentito dire, quanto si è fatto e si sta facendo a Verona, Bologna, Torino, Milano, Torre del Lago, Napoli, Palermo, Roma e in tutte quelle realtà in cui sta sorgendo, con l’aiuto e il nostro sostegno, un punto di riferimento Trans.
Con il cuore e con la testa Seguono firme delle associazioni componenti il Coordinamento
 
ATN NAPOLI
MIT BOLOGNA
CIRCOLO GLBTQ MAURICE
CONSULTORIO TRANSGENERE
SPORTELLO TRANS ALA MILANO ONLUS
CIRCOLO PINK VERONA GLBTQE VERONA
 

Appello antifascista

Data: 21 Novembre, 2012

 Appello Antifascista


Le associazioni, gruppi, realtà riunitesi presso il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli domenica 18 novembre avviano un laboratorio antifascista.
 
Uniti esprimiamo preoccupazione per la manifestazione di Casa Pound a Roma annunciata per il prossimo 24 novembre. La marcia su Roma di questo e altri gruppi neofascisti sarebbe un precedente gravissimo e offensivo per la città medaglia d’oro per la resistenza e per questo, con forza, chiediamo che venga vietata.
 
È assurdo che a Roma, come in altre città d’Italia, le istituzioni democratiche consentano manifestazioni inneggianti al fascismo e al nazismo in spregio della Costituzione repubblicana e delle leggi ordinarie.
 
La preoccupazione per il pesante clima sociale e politico e la crescente arroganza dei gruppi di ispirazione fascista e nazista ci ha spinti a lanciare un appello antifascista, che potete leggere e firmare al seguente link:
 
 
sul quale speriamo di raccogliere firme e adesioni. In allegato file .zip con banner di diverso formato che vi prghiamo di inserire sui vostri siti e linkare alla pagina della raccolta firme.
 
E’ fondamentale l’impegno di tutte e tutti per dare la più ampia diffusione alla nostra iniziativa come primo, forte segnale di reazione democratica a questi gruppi violenti e razzisti.
 
 
 
 
Acrobax Roma
 
Agedo Roma
 
Andrea Catarci - Presidente XI Municipio di Roma
 
ANPI – Associazione Nazionale Partigiani Italiani
 
Associazione Antimafie “Rita Atria”
 
Associazione Controviolenza Donne
 
Associazione d’Iniziativa GLBT Stonewall – Siracusa
 
Associazione Italialaica.it
 
Associazione Libellula Roma
 
Associazione Radicale Certi Diritti
 
AVI – Associazione Vita indipendente
 
Casa Internazionale delle Donne
 
Circolo Che Guevara di Rifondazione Comunista di Roma
 
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
 
Circolo Maurice glbtq Torino
 
Comitato Madri Roma Città Aperta
 
Compagnia Teatrale ATOPOS
 
Coordinamento Torino Pride
 
Coordinamento Scuole Castelli Romani
 
Ettore Martinelli –  Responsabile Diritti Segreteria Nazionale PD
 
Famiglie Arcobaleno
 
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiani
 
Franco Grillini – Responsabile Diritti Italia dei Valori
 
Gaynet
 
i Ken ONLUS – Associazione Gay Lesbica Napoli
 
Lillo di Mauro – Presidente Consulta Carceraria di Roma
 
Link Roma - Sindacato Universitario
 
LLI – Lista Lesbica Italiana
 
M.O.S. Movimento Omosessuale Sardo
 
MIT – Movimento di Identità Transessuale
 
NIdiL CGIL
 
Open Mind Catania
 
Opera Nomadi Nazionale
 
Orgogliosamente lgbtqi
 
PD Rainbow
 
Rete Genitori Rainbow
 
Roma Rainbow Choir
 
Sandro Medici - Presidente X Municipio di Roma
 
SInistra Ecologia Libertà
 
 
 
Ufficio Stampa

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

3497355715 - 3487708437

Il Maurice la situazione in Val Susa

Data: 3 Marzo, 2012

Il circolo di cultura Gay, Lesbica, Bisessuale, Transgender e Queer Maurice di Torino esprime il proprio sgomento per i recenti fatti avvenuti in Val di Susa e la propria vicinanza al movimento NoTAV e a Luca Abbà,fatto cadere da un traliccio elettrico lunedì 27 febbraio.

La riflessione su quanto accaduto e sugli eventi seguenti, sia in valleche in molte città italiane è stata vasta e ha toccato tutti i mass media ma raramente è stata oggettiva e serena partendo spesso da posizioni preconcette quando non visibilmente, e forse colpevolmente,ignoranti.

La lotta NoTAV non riguarda solo lo specifico progetto ferroviario ad alta capacità (inutile, dannoso per la valle e per le casse dello Stato,oltre che pericoloso per le pesanti infiltrazioni della malavita che sempre più sovente emergono dagli atti delle inchieste) ma ormai è divenuta una critica forte e diretta all'attuale modello di sviluppo economico ultraliberale e globale.

Il circolo Maurice, in quanto portatore di valori quali la visibilità, l'espressione di sè come singoli e come gruppo, la rivendicazione di diritti e del valore della diversità, si sente vicino alla popolazione della val di Susa e a quanti/e, in Italia e all'estero, partecipano a questa lotta.

I suddetti valori sono universali e accomunano tutte le persone, le lotte e le visioni di una fetta crescente di gente che ha altre visioni dello sviluppo e di un futuro, comune ma costruito a partire dal basso, dal territorio e dalle relazioni.

Riteniamo che la lotta NoTAV debba essere non solo una critica al TAV ma anche e soprattutto al modello di sviluppo che presuppone e alimenta, e debba essere portata su un piano politico e non di ordinepubblico.

Il circolo Maurice conferma la propria vicinanza al movimento NoTAV inquesto momento di lotta e resistenza.

Com. Stampa sulla Trans uccisa a Novara

Data: 29 Febbraio, 2012

Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia dell'uccisione di una donna trans a  Novara.
L'Italia purtroppo ha il triste primato in Europa per gli omicidi di persone transessuali. Omicidi dettati dall'odio, dalla transfobia e legittimati dall'idea che tanto le vittime sono "solo" transessuali, spesso prostitute. Donne che vivono ai margini della società perché questa società non le vuole, le discrimina sui luoghi di lavoro, cosi come in famiglia.
La violenza trova terreno soprattutto sugli "ultimi", su chi non e' accolto, su chi e' sempre giudicato a priori. Questo e' il paese in cui viviamo come persone transessuali. Un paese in cui puoi trovare lavoro solo se non dici di essere trans, solo se hai i documenti a posto, solo se nascondi la tua identità.  Di storie come questa ne abbiamo lette e vissute tante, troppe. Vorremmo che la politica ponesse un punto fermo, una legge contro la trasfobia e l'omofobia sarebbe un buon inizio.

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Circolo di cultura e iniziativa
Gay, Lesbica, Bisessuale, Transgender e Queer
MAURICE
Via Stampatori, 10-12
10122 Torino
Tel/Fax 011.52.111.16
Cell. 335.71.67890
www.mauriceglbt.org
info@mauriceglbt.org

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Spo.T - Sportello ascolto, accoglienza ed accompagnamento
persone Trans
331.98.28.022
www.mauriceglbt.org/spot
spot@mauriceglbt.org
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Permesso di soggiorno: il coniuge di un italiano sposato in Spagna ha diritto a vivere in Italia.

Data: 16 Febbraio, 2012

Permesso di soggiorno: il coniuge di un italiano sposato in Spagna ha diritto a vivere in Italia.

E' passato poco più di un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale che sancì il diritto della Regione Emilia Romagna a scegliere i beneficiari delle proprie politiche di welfare, in particolare affermando l'uguaglianza nell’accesso ai servizi pubblici a tutte le forme di famiglia, senza distinzione di orientamento sessuale o di status giuridico. E nuovamente dall'Emilia arriva una vittoria contro le discriminazioni: il Tribunale di Reggio Emilia ha accolto il ricorso, sostenuto da Certi Diritti, di un ragazzo uruguayano sposato in Spagna con un cittadino italiano a cui era stato negato il permesso di soggiorno dalla Questura di Reggio Emilia.
La sentenza poggia su altre, che incominciano a essere numerose e a costruire letteratura.
Colpisce nella sentenza il riferimento alla tutela della vita famigliare che esprime un'idea laica della famiglia: famiglia come costruzione sociale, espressione delle relazioni, degli immaginari e dei rapporti di potere, storicamente collocati. Come è con ogni umana evidenza, contro la quale ancora c'è chi difende a spada tratta l'idea di famiglia come società naturale basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, con impossibile ossimoro taroccato come valore universale.
Noiosi/e e annoiati/e, ripetiamo che il potere governativo e legislativo di questo paese persistono nella difesa della cosiddetta famiglia naturale, esprimendo non certamente un valore universale, ma la particolare visione del mondo delle gerarchie vaticane e negando diritti e calpestando la dignità di quelle che sono realmente le numerose, irriducibili forme in cui gli esseri umani si scambiano stabilmente amore, cura, progettazione, genitorialità, etc.  Per ora lo stato confessionale sembra vacillare solo a colpi di sentenze, non certo di dibattito politico.
Ci sarebbero molte altre cose da dire: ad esempio che le leggi che regolamentano i permessi di soggiorno sono in sè intrise di odiose discriminazioni, che le persone dovrebbero poter vivere dove possono e vogliono a prescindere dall'esistenza o meno di vincoli matrimoniali.
Forse che questo è un altro discorso? Crediamo di no, Per noi non esistono diritti di serie A e di serie B. I diritti o sono per tutt@ o si chiamano privilegi. Per quei ragazzi questa sentenza sarà la cosa più bella del mondo perché permette loro di vivere insieme: condividendo la loro gioia, non dimentichiamo neanche un minuto le famiglie di immigrati/e che sono spezzate, e a cui  viene tolta la possibilità di stare vicine.

Comunicato stampa del Coordinamento Trans Sylvia Rivera

Data: 18 Novembre, 2011

Comunicato stampa del Coordinamento Trans Sylvia Rivera
 
20 NOVEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE VITTIME TRANSESSUALITRANSGENDER - TdoR -Il 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance (TDoR),la Giornata Internazionale per le Vittime Transessuali, che ricorda lepersone  transessuali e transgender uccise dalla miscela letalecomposta dall'odio che arma la mano che le ha colpite e dalpregiudizio che può trasformare certe indagini in fascicoli di serieB, insoluti e archiviati per destino.Così fu per Rita Hester, assassinata nel 1998, nel cui nome si celebròa San Francisco il primo Candle Light, il 20 novembre 1999: da allora,questa data è divenuto il simbolo internazionale della lotta contro latransfobia, il pregiudizio contro le persone transessuali etransgender, che può nutrire la violenza assassina, nelle sue punteestreme, così come il disprezzo, la diffidenza, la discriminazione chemortifica la vita delle persone T* nella vita di tutti i giorni.Le persone transessuali e transgender testimoniano con le loroesistenze, per il solo fatto di essere se stesse/i/*, ciò di cuisempre più ampie parti della  comunità scientifica e della societàstanno lentamente prendendo atto: la logica binaria che divide ilmondo in maschile e femminile, normale e patologico, sanità e malattiaè una gabbia che segrega e insieme rinuncia a comprendere lacomplessità degli esseri umani.La logica binaria, maschio-femmina, omosessuale-eterosessuale,uomo-donna lascia fuori la ricchezza delle  differenze tra esseriumani. A chi serve realmente? Quale ordine difende, se non quellofondato sul dominio e sulla paura del diverso, quello stesso cheinforma il razzismo, il sessismo, l'omofobia.Le armi per combatterlo crediamo siano le stesse, la lotta perl'autodeterminazione, la conoscenza contro l'ignoranza e ilpregiudizio. In questa direzione, il TdoR quest'anno assume con forzala campagna europea STOP 2012 per la depatologizzazione el'eliminazione del transessualismo dal DSM, così come da tutti imanuali diagnostici.

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