Tesseramento 2017/18: Controcorrente!

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E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2017/18.
Essere controcorrente col Maurice!
Lo puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice GLBTQ a partire da 15 euro, quota comprensiva della tessera ARCI, valida in tutto il circuito nazionale.

Lo slogan, ma anche l’immagine  della campagna, realizzata da Gianni Zardini, richiamano un po’ il DNA del Maurice GLBTQ.
Il tesseramento é un momento importante per la vita dell’associazione, per finanziarne i progetti e sentirci parte di un progetto collettivo.

La tessera ti darà la possibilità di partecipare alle attività del Maurice GLBTQ e di usufruire delle convenzioni riservate a soci e socie (vedi Convenzioni).

N.B.: anche quest’anno con l’ARCI il  tesseramento avrà validità dal 1 Ottobre (2017) al 30 settembre 2018.

Solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma

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#lacasasiamotutte
Il Maurice GLBTQ esprime piena solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e sdegno per l’ipotesi di sfratto intimato dal Comune di Roma.
L’attacco alla Casa minaccia il patrimonio di decenni di lotte, mettendo a rischio una risorsa per tutte le donne e un’esperienza di autogestione da cui c’è da imparare. Condividiamo e invitiamo a diffondere il comunicato stampa della Casa Internazionale delle Donne:

“La Casa Internazionale delle Donne, patrimonio della città di Roma e risorsa per tutte le donne è oggi a rischio di sfratto da parte del Comune”.

Da oltre trent’anni questo luogo, unico in Europa, rappresenta un punto di riferimento delle donne italiane e straniere e del femminismo internazionale. La Casa è da tutti apprezzata e riconosciuta per la sua capacità di autogestione e per avere mantenuto in ottimo stato un bene pubblico frequentato
annualmente da oltre 30.000 persone, di essere luogo di offerta di servizi sociali e culturali, di svolgere azioni di accrescimento delle capacità delle donne. Tutto questo è il frutto del lavoro
volontario e dell’impegno quotidiano e gratuito di centinaia di donne e di decine di associazioni.

Per decenni questo luogo è stato salvato, conservato, restaurato, reso vivo e frequentato, sottratto al degrado cui sono andati incontro tanti beni pubblici della nostra città. Anche la Casa corre ora il pericolo di chiusura cui sono andate incontro tante associazioni e realtà sociali di Roma.

Il debito che ci viene attribuito dall’Amministrazione non tiene conto del valore dei servizi che vengono offerti. In tal senso la Casa Internazionale delle Donne, fin dal 2013, ha iniziato
un’interlocuzione con il Comune di Roma il quale, dopo avere verificato la qualità dei servizi, proponeva una valutazione del loro valore economico dell’ordine di € 700.000 annui.

Con questa Giunta la Casa aveva avviato un confronto per risolvere il problema del debito e la definizione di un affitto realmente sostenibile, salvaguardando e rilanciando il valore della Casa e il suo futuro al servizio della cittadinanza. Per questo la lettera di richiesta di rimborso immediata, in
mancanza del quale “si procederà all’attivazione, senza ulteriore comunicazione, sia della procedura coattiva; in sede civile, per il recupero del credito, sia della procedura di requisizione del bene in regime di autotutela” è giunta del tutto inattesa.

La Casa Internazionale delle Donne ha risposto alla comunicazione del Comune chiedendo con urgenza alla Sindaca e alle Assessore competenti di riaprire l’interlocuzione e di sospendere il termine perentorio di pagamento.

La Casa Internazionale delle Donne è molto grata per la solidarietà ricevuta da tantissime donne e uomini, associazioni e Istituzioni. Queste testimonianze confermano il valore e l’apprezzamento di cui la Casa gode non solo nella città di Roma ma in tutto il Paese.

Comunicato stampa: Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo!

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Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo!

Ieri, sabato 18 novembre, mentre a Torino si celebrava la giornata in onore delle persone transessuali e transgender, la mostra Generi di prima necessità, prodotta dal Maurice e esposta negli spazi municipali della circoscrizione 6 in via Leoncavallo é stata vandalizzata da scritte “No gender”.
Già nel 2009 la stessa mostra era stata deturpata, allora nel centro cittadino, all’epoca scelsero croci uncinate.
E di nuovo a distanza di otto anni, accade che i corpi Trans di persone che hanno messo la propria faccia per mostrarsi e raccontarsi risultino intollerabili, tanto da scatenare il bisogno di sfregiare.
Allora come oggi i mandanti morali sono gli stessi. Otto anni fa non si parlava ancora della teoria del gender e affini, scelsero un simbolo per loro naturale, la svastica. Oggi lo stesso odio usa la scritta “no gender”, cercando così di travestirsi.
Ma vi abbiamo riconosciuto benissimo, ora come allora continuate a essere fascisti e noi continueremo a combattere l’ideologia di morte di cui siete portatori, con la cultura e il desiderio di vita.

Torino, 19 novembre 2017
Maurice glbtq

In memoria di Luki Massa

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Vogliamo ricordarti così, cara Luki, sorridente guerriera al Torino Pride del 2006. E vogliamo ringraziarti per essere stata una compagna di lotte e per il grande contributo che hai dato al nostro movimento.

Regista, sceneggiatrice, attivista, studiosa lesbica, instancabile creatrice di Some Prefer Cake e di molti progetti che hanno diffuso cultura libertaria femminista lesbica.
Luki è stata una nostra grande, bellissima compagna.
Luki, con amore, resta nei nostri cammini.