Al Maurice solo l’intolleranza è straniera.

Al Maurice solo l’intolleranza è straniera. Ecco la nostra campagna plurilingue sui mezzi del trasporto pubblico di Torino, realizzata nell’ambito del progetto Intersezioni del Centro […]

DWF Palestina Femminismi e Resistenza

Presentazione dello speciale della storica rivista femminista DWF con Cecilia Dalla Negra e Serena Fiorletta. Interamente dedicato alle donne palestinesi (…) un percorso che si […]

Tesseramento 2018/19: Orgoglio senza confini!

E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2018/19. Puoi essere ORGOGLIOSA/O SENZA CONFINI e  lo puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice […]

Solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma

#lacasasiamotutte Il Maurice GLBTQ esprime piena solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e sdegno per l’ipotesi di sfratto intimato dal Comune […]

Comunicato stampa: Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo!

Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo! Ieri, sabato 18 novembre, mentre a Torino si celebrava la giornata in onore delle persone transessuali e transgender, […]

DWF Palestina Femminismi e Resistenza

Presentazione dello speciale della storica rivista femminista DWF
con Cecilia Dalla Negra e Serena Fiorletta. Interamente dedicato alle donne palestinesi (…) un percorso che si snoda in saggi, articoli e interviste e che tenta – senza alcuna pretesa di esaustività -di affrontare il tema della resistenza delle donne in Palestina come processo è duplice, resistenza all’occupante e resistenza al patriarcato, ma soprattutto come processo agito, libero da qualunque dinamica neocoloniale o retorica della salvezza.

Tesseramento 2018/19: Orgoglio senza confini!

E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2018/19.
Puoi essere ORGOGLIOSA/O SENZA CONFINI e 
l
o puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice GLBTQ a partire da 15 euro, quota comprensiva della tessera ARCI, valida in tutto il circuito nazionale.

Lo slogan, ma anche l’immagine  della campagna, realizzata da Gianni Zardini, richiamano anche quest’anno elementi fondanti del DNA del Maurice GLBTQ: la lotta contro ogni forma di razzismo e xenofobia, nella società e anche all’interno delle nostre comunità GLBTQ.
Il tesseramento é un momento importante per la vita dell’associazione, per finanziarne i progetti e sentirci parte di un progetto collettivo.

La tessera ti darà la possibilità di partecipare alle attività del Maurice GLBTQ.

N.B.: anche quest’anno con l’ARCI il  tesseramento avrà validità dal 1 Ottobre (2018) al 30 settembre 2019.

Bando per il Premio Studi GLBTQ 2018

Pubblichiamo il bando per il Premio per gli studi GLBTQ 2018, in scadenza ad ottobre e i relativi moduli.
Con richiesta di fare circolare tra le persone che potrebbero essere interessate a partecipare!

Il premio, bandito dal Centro Documentazione del Maurice GLBTQ a partire dall’anno 2011 grazie a una donazione privata, rappresenta un intervento attivo e qualificato nel campo della cultura. E’ rivolto a autori e autrici di tesi di laurea magistrale e di dottorato discusse nel corso dell’anno accademico concluso alla pubblicazione del bando, ovvero ricerche indipendenti originali e aggiornate. Le discipline storiche sono il focus principale, ma verranno valutate anche ricerche di tipo psicologico, letterario o giuridico. I lavori devono essere redatti in lingua italiana.

Il premio consisterà nella pubblicazione del lavoro o dei lavori prescelti nella collana LGBTI/Maurice. Tale collana è una sezione della collana “LGBTI – studi” pubblicata presso l’Editore Mimesis di Milano, adotta un metodo di peer reviewing ed è composta da un comitato scientifico che raccoglie alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama italiano sugli studi su genere e sessualità.

2018 Premio GLBTQ – Bando 2018 Premio GLBTQ – Modulo A 2018 Premio GLBTQ – Modulo B

MARIELLE VIVE! IL MAURICE GLBTQ AL PRIDE 2018

MARIELLE VIVE!
IL MAURICE GLBTQ AL PRIDE 2018

Per noi, il tempo della lotta non è mai finito. Nessun risultato ottenuto a livello legislativo ci ha mai fatto pensare, nemmeno per un minuto, «abbiamo vinto, ora godiamoci il successo». Il cammino per la liberazione delle persone lgbtqi non è che all’inizio, anche perchè non riguarda solo chi è cittadino/a italiano/a. Per noi, la liberazione è di tutte/i, ovunque, o di nessuno. E non si misura solo in alcuni aspetti, ma abbraccia il nostro essere persone che amano, lavorano, studiano, migrano, viaggiano, creano. Persone che trasformano il mondo che le circonda e che trasformano loro stesse. Per noi, la liberazione delle soggettività lgbtqi potrà avvenire solo con una radicale messa in discussione dell’ordine patriarcale etero-normativo e capitalistico, costruendo pratiche di relazione che combattano esclusione e discriminazione sulla base del genere, del colore della pelle, dell’origine geografica, della religione e della posizione di subordinazione economico-sociale.

Nasce da questi profondi convincimenti, che guidano l’azione del Maurice da più di 30 anni, la scelta di sfilare al Pride torinese del 16 giugno 2018 nel nome di Marielle Franco, attivista afro-brasiliana socialista, femminista, lesbica, uccisa per il suo impegno in favore dell’emancipazione delle classi popolari del suo Paese. Vogliamo onorarne la memoria e tenere alta l’attenzione a livello internazionale sul suo caso – e sulla drammatica situazione del Brasile nel suo complesso – perchè sia fatta giustizia. Ma vogliamo anche indicare il suo operato come esemplare per noi: è nell’impegno politico di persone come Marielle Franco che si può vedere, in concreto, cosa si debba intendere per «intersezionalità» delle lotte. Sessismo, razzismo, omofobia, transfobia, sfruttamento capitalistico, repressione politicamente motivata, guerra: questi sono gli avversari da “chiamare per nome” e contrastare. Sono avversari più forti che mai, come purtroppo mostra la violenza che ci circonda: pensiamo a uno degli ultimi drammatici esempi, l’omicidio del sindacalista Soumayla Sacko nella Piana di Gioia Tauro.

La nostra presenza al Pride, nella cui piattaforma ci riconosciamo pienamente, non vuole essere solitaria, ma insieme ad altre/i, compagne/i di strada che, ciascuno dalla propria specificità, sentano di sfilare nel nome dei valori per cui ha lottato Marielle Franco. Sfileremo gridando il nostro no al razzismo di chi governa in Italia oggi e di chi governava ieri, all’omofobia sguaiata dei ministri di oggi e a quella più presentabile dei ministri di ieri. Il governo Conte-Di Maio-Salvini ci ripugna, ma da parte nostra nessun rimpianto per ciò che c’era prima. Sappiamo che nel movimento glbtqi convivono diverse anime, ed è giusto così.  Per quanto ci riguarda, nel Pride di quest’anno, in particolare, intendiamo mandare un chiaro segnale a tutti i rappresentanti politici: apprezziamo la vostra presenza, ma vogliamo soprattutto la vostra coerenza. Il Pride è delle attiviste e degli attivisti, è delle persone glbtq, innanzitutto: gli esponenti politici sfilino pure con noi, nonostante le contraddizioni enormi che attraversano il M5S della sindaca Appendino e il Pd del presidente Chiamparino, ma non rubino la scena. E nessuno di noi gliela lasci.

Marielle Vive! Tutt* al Pride del 16 giugno!

La parola alle Amazzoni da Lesbo a Hollywood

AltraMartedì Maurice GLBTQ
5 maggio

La parola alle Amazzoni. Scenario artistico e letterario da Lesbo a Hollywood, di Giorgia Succi.

ore 20 aperitivo di autofinanziamento

ore 21
presentazione del libro.
dialoga con l’autrice
Paola Guazzo, saggista, attivista e studiosa del movimento lesbico.

«Le donne di lettere sono quasi del tutto sconosciute le une alle altre, eccetto ogni tanto per il nome», scriveva Natalie Clifford Barney a Colette negli anni ’20 del secolo scorso. Quando nel 1927 fondò l’Académie des Femmes lo fece perché le donne potessero conoscersi, riconoscersi e celebrarsi. La parola alle Amazzoni ha lo stesso intento e ripercorre la storia delle donne lesbiche, la loro rappresentazione e visibilità storica, letteraria, e artistica. Pone al suo centro le donne, la loro parola e il loro desiderio di essere individui completi e indipendenti dallo sguardo maschile ed etero-normativo. Perché se Saffo è indiscutibilmente la prima donna a noi giunta che cantò l’amore e il desiderio tra donne, non fu certamente l’ultima.

Giorgia Succi è nata a Torino, ma le piace cambiare spesso residenza. Laureata in Lettere e con un master in femminismo, ritiene da sempre fondamentale la diffusione pubblica della storia e del genio delle donne. Seguace di Saffo per passione e vocazione, adora riscoprire e celebrare le fiere Amazzoni che hanno popolato la terra per migliaia di anni.

fresco di stampa, il testo di Giorgia Succi fa parte di Libera Mente, la nuova collana editoriale di Robin – Biblioteca del Vascello.

Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer – di Tommaso Giartosio

mercoledì 16 maggio
Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer

l’ultimo bellissimo libro di Tommaso Giartosio, scrittore e saggista, redattore di Nuovi Argomenti e conduttore del programma di Rai RadioTre Fahrenheit. Ha pubblicato tra gli altri, Doppio ritratto (Fazi 1998, Premio Bagutta Opera Prima), Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo (Feltrinelli 2004), La città e l’isola. Omosessuali al confino nell’Italia fascista (con Gianfranco Goretti, Donzelli 2006).

ore 20 aperitivo di autofinanziamento

ore 21 dialogano con Tommaso Giartosio
Paola Guazzo, saggista, attivista, studiosa del movimento lesbico
Marco Pustianaz, Università Piemonte Orientale
modera Cristian Lo Iacono, filosofo, Maurice GLBTQ

Tommaso Giartosio. Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer, Quodlibet, 2017


«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». La definizione (anch’essa classica) di Italo Calvino è un invito a guardare ai grandi libri con occhi nuovi. Ma queste nuove letture non ci costringono forse a ripensare l’idea stessa di tradizione dei classici, e in generale ciò che crediamo di poter dare per assodato riguardo alla letteratura?
Questo libro si propone di utilizzare un unico tema specifico – la trattazione letteraria dell’omosessualità – come chiave per interrogare testi molto diversi tra loro e accedere a questioni molto più vaste. Questioni come la natura della tradizione, appunto: di cui si propone un diagramma non ad albero ma a caverna, esposto a pressioni e deformazioni. E poi l’autonomia dell’arte (ripensata sulla scorta di Colori proibiti di Mishima); l’umorismo (in Proust); il racconto di sé (attraverso Isherwood); l’etica della scrittura (con Dante e Auden). Non mancano capitoli avventurosi come quello dedicato ai Promessi sposi, oggetto di una lettura controcorrente centrata sul rapporto tra sessualità e identità nazionale, o interventi di critica culturale come quelle sulla fenomenologia del James Bond gay portato sugli schermi da Sam Mendes.
Sotto l’avvicendarsi delle analisi letterarie – che mirano a una rigorosa onestà intellettuale – va poi gradualmente emergendo il basso continuo di una riflessione sulla realtà italiana. Così raccontare il laboratorio dello scrittore gay e la sua mutata (diminuita?) posizione culturale diventa un’occasione per mettere in luce le contraddizioni del presente, i conflitti tra ethos dominante e minoranze, i concreti vantaggi e pericoli dell’identitarismo.

per aperitivo: graditissima prenotazione a: segreteria.maurice@gmail.com

Terrore anale di Paul B. Preciado 11 maggio Salone del Libro

Venerdì 11 maggio, ore 10,30 presso il Salone del libro,
Sala Arancio, Regione Piemonte.
Incontro a cura del Maurice GLBTQ e Fandango Libri
presentazione dell’ultimo lavoro di Paul B. Preciado, Terrore Anale, Fandango libri.
Il filosofo transgender queer Paul B. Preciado in “Terrore anale” riscrive la storia della sessualità scatenando un sisma nel pensiero e nell’azione femminista degli ultimi anni.
Il testo, divenuto un pamphlet cult, esce per questa edizione  italiana, curata da Liana Borghi, con un pezzo scritto appositamente da Preciado.
Interventi di
Maya De Leo, Università di Torino
Cristian Lo Iacono, Maurice GLBTQ
Tiziana Triana, direttrice editoriale di Fandango Libri.