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Partecipa al confronto! Famiglie, figli, diritti e comunità GLBTQ

All’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata […]

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“Famiglie, diritti e figli” di Margherita Giacobino

All’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata […]

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Maurice ha 30 anni. E ancora non si accontenta

Torino. I «rompiscatole» dello storico circolo lgbt italiano si raccontano. «La battaglia per i diritti di coppie e famiglie va legata a quella contro lo […]

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Tesseramento 2016

Nel 2016 il Maurice mantiene le solite tre modalità di adesione: amic@, complice e amante. Quest’anno la quota minima (comprensiva della tessera ARCI, valida in […]

L’ARCOBALENO ALL’IMPROVVISO, storie di genitori rainbow

ozimo_RFL’ARCOBALENO ALL’IMPROVVISO
Storie di genitori rainbow

Narrazioni, laboratori, improvvisazioni su genitori lesbiche, gay, bisessuali e transessuali con figli/e da relazioni etero.

LO STESSO ABBRACCIO DI PRIMA, LO STESSO ABBRACCIO DI SEMPRE

TORINO
Sabato 28 MAGGIO 2016 – ORE 14,30
Cascina Roccafranca – Via Rubino, 45 – Torino
Performance teatrale a cura del gruppo “Espressioni Vaganti” del Maurice GLBTQ

Con la partecipazione di:

Chiara Bertone – Professore Associato di Sociologia della cultura e Presidente del Corso di Laurea in Servizio Sociale, Università del Piemonte Orientale

Luca Rollè – Psicologo, Ricercatore di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Psicologia dell’ Università di Torino

Testimonianze di genitori

Presentazione del libro: “Io sono Alessandro” con Giuseppe Ozimo

Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

sommovimento21.5Sabato 21 maggio, ore 15
piazza del Nettuno, Bologna
Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

VENIAMO OVUNQUE!
Spazi corpi desideri autogestiti

Corrono tempi bui. Grigi signori in piedi con libri in mano, schierati a scacchiera nelle piazze, predicano di correre subito ai ripari perché imminente è la disfatta dell’ordine (v)eterosessuale e la vittoria dell’Internazionale Frocialista. E hanno ragione. Senonché di ripari, non ve n’è alcuno!

Corrono tempi bui. Mesi di travagliate discussioni affinché i parlamentari decretassero che le froce si possono unire in coppie docili e mansuete, senza pargoli da allevare. Ma ben prima della loro autorizzazione, abbiamo costruito e viviamo reti d’affetto multiple, fatte di amiche, compagn@, fratelle, sorelli, bambin*, amanti.

Corrono tempi bui. Società sessiste e eteropatriarcali si scoprono paladine della libertà femminile solo quando serve per mostrificare i musulmani e militarizzare le città. Ma la lotta delle donne contro la violenza maschile è da sempre autorganizzata. Femministe, migranti e froce di tutti i colori già sfilano insieme per distruggere i confini e per il transito illimitato tra i generi e i territori.

Corrono tempi bui. Vi sono luoghi di lavoro in cui ci dobbiamo fingere eterosessuali, altri in cui siamo obbligate a regalare la nostra eccentricità all’azienda, confezionandola secondo i desideri dell’ufficio marketing. E anche se il glamour gay, lo chic lesbo, il look underground fanno aumentare i loro profitti, misera è la nostra paga e precaria la nostra vita. Ora basta! Mentre si prepara la fucsia primavera, se proprio dobbiamo venderci, saremo noi a stabilire il prezzo e il modo.

Froce incivili, creative esaurite, camioniste fuori moda, vecchie checche senza contributi, trans* euforiche/i/u, massaie critiche, butch insolventi, puttane inflazionate, nonne ribelli, precarie messe al bando, ci siamo unit* e proclamiamo al mondo la

DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA POPOLA DELLE TERRE STORTE

Siamo finocchie selvatiche, femministe in erba, trans in fiore, genuine e clandestine: creiamo genealogie e parentele oltre le specie. Siamo trans-ecologiste e resistiamo alla radioattività della famiglia nucleare sperimentando forme sovversive di affetto, piacere, solidarietà, relazione. Siamo le guerrigliere della lotta anale contro il capitale.

Sottraiamo la nostra creatività ai brand della moda. La contessa di AccaEmme, la regina di Kos, da oggi si vestiranno da sole. Designer e parrucchiere, stiliste e commessi, allestiamo apparati effimeri per il funerale dell’eterosessualità obbligatoria.
Lesbiche virtuose del fai-da-te, non maneggiamo più trapani, seghe, martelli per vendere le merci del Re Merlin, ma li usiamo per costruire spazi liberati dallo sfruttamento e dalla competizione neoliberista.
Ci siamo già infiltrate nelle redazioni dei giornali femminili, delle radio commerciali, della televisione nazionalpopolare: interrompiamo la trasmissione dei ruoli sessuali e la programmazione delle nuove identità preconfezionate, produciamo format di sovversione.

Con i poteri che ci siamo date, aboliamo il culto dell’autoimprenditorialità e l’obbligo di trasformare tutto ciò che siamo e facciamo in qualcosa di spendibile sul mercato del lavoro. Startuppami ‘sta fregna!
Con le briciole di riconoscimento concesse dall’azienda e dalle politiche antidiscriminatorie ci facciamo i biscottini. Abbiamo comunque deciso di prenderci tutta la pasticceria.
Parliamo noi per noi stes(s)e e ci autoriconosciamo, le une con gli altri/e/u.

Sottraiamo per sempre i nostri saperi e quelli prodotti su di noi all’Accademia del Capitale, per restituirli alla libera circolazione. Non saremo più un caso di studio, perché le nostre vite eccedono qualunque teoria: autogeneriamo conoscenza su di noi, animali umani e non umani, e sul mondo.
Ci riappropriamo in forma collettiva e autogestita dei nostri corpi, della loro capacità di godere, di creare, di trasformarsi.
Nelle consultorie transfemministefroce, decostruiamo e ri-costruiamo i nostri corpi con tutte le protesi fisiche e chimiche che desideriamo, reinventiamo i canoni estetici, i piaceri, il concetto di salute e sovvertiamo le pratiche della cura.

Lavorare stanca: nella fucsia primavera proclamiamo l’abolizione del ricatto del lavoro.
Istituiamo un piano queerquennale che prevede casa, luce, acqua, rose, gardenie e fiori di lotta perpetua per tutti, tutte e tette.
Siamo stufe di stare in appartamenti cari e brutti: ci riprendiamo basiliche, ville, condomini sfitti e castelli per tutti, tuttu e tutte! A ciascuna, ciascuno e ciascunu secondo i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue fantasie.

Proclamiamo l’inizio della de-civilizzazione. Rifiutiamo la logica che divide le culture in “avanzate” e “arretrate” con la scusa dei “diritti” delle donne o delle cosiddette “minoranze” sessuali. Sostituiamo l’avanzata rettilinea del Progresso con percorsi obliqui, grovigli, passi di danza, vagabondaggi.
Ci prendiamo tutto lo spazio che ci serve. I pompieri sugli alberi miao, gli sgomberi ciao.

Noi, Popola delle Terre Storte, irrompiamo nello spazio pubblico oltre le forme autorizzate del vivere.

Siamo uscite/i/u dalle dark room, dalle palestre, dai ritiri in campagna, debordiamo dagli spazi autogestiti sgomberati, dalle strade e dai marciapiedi, dai luoghi perimetrati dove volevate ghettizzarci. Convergiamo in spazi comuni in continua espansione. Contaminiamo ogni luogo con la nostra favolosità: ogni via, ogni strada, ogni angolo ci serve per ridisegnare le geografie dei desideri e dei piaceri. Chi ci voleva a casa a spolverare i mobili, ci ha trovato in strada a polverizzare i ruoli di genere.

Siamo l’imprevisto nell’ingranaggio del capitale. Venite e godete con noi!

Partecipa al confronto! Famiglie, figli, diritti e comunità GLBTQ

mumbleAll’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata FAMIGLIE, DIRITTI E FIGLI. E’ un testo che pone molte questioni e offre più piani di riflessione.
Per noi può rappresentare un concreto spunto da cui partire, per confrontare visioni fuori dalle pastoie e dalle agende imposte dalla politica istituzionale che da tanti, troppi anni condizionano il non-dibattito all’interno del movimento GLBTQ.
L’invito è a leggerlo innanzitutto, e speriamo anche che susciti in molt* la voglia di rispondere, di scrivere.
Al momento la riflessione di Margherita Giacobino (Aspirina, marzo 2016), ha stimolato i contributi che pubblichiamo. 
Aspettiamo anche il tuo!
(inviateli a segreteria@mauriceglbt.org)

“Ho letto con sollievo il testo di Margherita Giacobino, anche i passaggi più spinosi, anche quelli che mi hanno irritata. E’ riuscita a appassionarmi e emozionarmi, pur discorrendo di questioni che mi danno nausea, perché da anni e anni inchiodano la mia vita di attivista glbtq: diritti, matrimonio omosessuale, coppia, famiglia, figli, uguaglianza.” di Roberta Padovano [Padovano_Riflessioni post Misantropa]

“La riflessione di Margherita, molto stimolante, parte proprio dal concetto di diritto e lo rimette radicalmente in discussione. Certamente non perché non ne riconosca il valore, ma perché sottolinea come di questi tempi la confusione regni sovrana su alcuni principi che ci sembravano indiscutibili e quindi spesso venga usato questo termine a sproposito, facendo un bel guazzabuglio tra diritto, possibilità ed affermazione di potere.” di Gigi Malaroda [Malaroda_Riflessioni post Misantropa]

“Sono da pochi anni una militante lesbica e la partecipazione alla vita di questa comunità è troppo recente per avere vissuto tempi migliori e ricchi di suggestioni, contaminazioni, lotte. Il senso di appartenenza anche a me a tratti fa bene e a tratti soffoca e sta stretto.” di Veronica Vennettilli [Vennettilli_Riflessioni post Misantropa]

“Stimolato dall’articolo di Margherita Giacobino, di seguito un semplice riordino – con leggera rivisitazione – di alcune riflessioni precedenti sul tema coppia/matrimonio, meno rispetto invece “quell’oscuro oggetto del desiderio” che è la genitorialità.” di Maurizio Nicolazzo [Nicolazzo_Riflessioni post Misantropa]

Silvia Novelli presenta il TGLFF a L’Altramartedì

tglff.31ma

NATALE CON I TUOI
PASQUA CON CHI VUOI
MA…PER LA PRESENTAZIONE DEL TGLFF VIENI DA NOI!!!
ormai è diventato un appuntamento imperdibile!
Martedì 26 aprile, alle ore 21,00
presso il MAURICE GLBTQ
Via Stampatori, 10 – Torino

Silvia Novelli delle Badhole
presenterà la sezione lesbica del TGLFF (4-9 maggio 2016)

L’incontro sarà preceduto da un aperitivo, a partire dalle 19,30.
E’ richiesta la prenotazione, anche solo rispondendo a questa mail.

Non mancate, vi aspettiamo!

Presentazione di “Arnold” al Salone del libro

arnoldIl Maurice glbtq, in collaborazione col Coordinamento Torino Pride glbt, presenta:
Sabato 14 maggio
2016
ore 19.00
ARNOLD
Storia di un uomo nato femmina
di Davide Tolu

relatrice: Mary Nicotra
coordina: Christian Ballarin
sarà presente l’autore
Il dibattito sarà preceduto dalla “tres courte performance” di B- Teatro

Fiera Internazionale del Libro, Spazio Piemonte/Arena

Apparso per la prima volta nel 2000 per le edizioni EUR col titolo Il viaggio di Arnold, romanzo di ispirazione autobiografica, Arnold esce ora in questa nuova edizione completamente rivisitata e corretta.

“Sono troppo ubriaco, manco so più riconoscere un maschio da una femmina.”
Ciccio tossì.
“Non sei tu che sei troppo ubriaco, Giuanni. Mi sa che, quando ha fatto Arnold, s’era ubriacato il Padreterno.”

Arnold sta vivendo con disagio sin dai primi anni dell’infanzia. Perché mai gli è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio? I primi segni della femminilità che sboccia lo lasciano sgomento, i genitori non lo capiscono. Questo è solo l’inizio di un viaggio verso l’essenza più vera dell’identità umana, che mette in campo tutte le parti di sé. Una trasformazione che passa per travestimenti minuziosi, allenamenti estenuanti, circoli politici, gruppi spirituali e una full immersion nel sotterraneo mondo omosessuale cagliaritano anni ’90 dal cui confronto Arnold uscirà ancora più certo di essere diverso, diverso da tutti.

Davide Tolu è drammaturgo e autore eclettico. Su Tematica transgender ha pubblicato anche Transcritti (con B. Sopelsa), ha realizzato lo spettacolo One New Man Show, andato in scena nelle maggiori città italiane, ed è coautore della drammaturgia di Variabili Umani, vincitore del premio tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti.

Dalla postfazione dell’autore.
[…] Personalmente, ora che ho risolto il conflitto col mio corpo, non sono più interessato a una definizione sessuata. Riconosco che il mio aspetto attuale mi è congeniale per esprimermi in questo mondo, mentre percepivo quello di un tempo come una prigione. Ma sento anche che definirmi uomo ha i suoi limiti e mi limita. Sento questo per chiunque, naturalmente. La questione dell’identità, di tutto ciò che forma la nostra identità, ha assunto un significato chiaramente spirituale. E mi ha rinfrancato constatare come Il viaggio di Arnold, anche nella sua prima stesura più inconsapevole, sia stato impregnato di spiritualità: questo mi ha rimesso in pace col lavoro che avevo fatto.

“Famiglie, diritti e figli” di Margherita Giacobino

mumbleAll’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata FAMIGLIE, DIRITTI E FIGLI. E’ un testo che pone molte questioni e offre più piani di riflessione.
Per noi può rappresentare un concreto spunto da cui partire, per confrontare visioni fuori dalle pastoie e dalle agende imposte dalla politica istituzionale che da tanti, troppi anni condizionano il non-dibattito all’interno del movimento GLBTQ.
L’invito è a leggerlo innanzitutto, e speriamo anche che susciti in molt* la voglia di rispondere, di scrivere. Intanto mettiamo a disposizione questo spazio per far circolare intanto i testi che nasceranno e che pubblicheremo qui (inviateli a segreteria@mauriceglbt.org). S
uccessivamente proporremo un incontro per confrontarci e mettere in comune le riflessioni raccolte.
“Quando la misantropa diventa seriosa”
di Margherita Giacobino

FAMIGLIE, DIRITTI E FIGLI

Luguaglianza
La lotta delle donne, dei neri, delle minoranze, si è sempre svolta – anche – sulla questione dei diritti. Diritto di voto, di pari salario, di libertà personale, diritti civili.
È
una lotta fondamentale, di solito preliminare a qualunque altra.
Per
ò la nozione di diritto varia a seconda dei tempi e dei luoghi.

Nella Germania nazista ogni cittadino ariano aveva il diritto di maltrattare e derubare gli ebrei. Nella Grecia di Pericle ogni cittadino (=uomo abbiente) aveva diritto di ammazzare i suoi schiavi, le sue donne, i suoi figli esattamente come le sue pecore.
Nella nostra società di oggi, ognuno di noi ha il diritto di mangiare carne di animali allevati e uccisi in modo brutale. O di abbattere un albero sano per cementificare il cortile della casa di campagna.
Cose, queste ultime, che non scandalizzeranno la maggior parte della gente… continua a leggere qui

RIFLESSIONI POST MISANTROPA

Seminario “La legge sul cambiamento di sesso, fra interpretazioni dei giudici e prospettive di riforma”

legge164cirsdeSeminario
La legge sul cambiamento di sesso, fra interpretazioni dei giudici e prospettive di riforma

Venerdì 15 aprile 2016 – ore 17,00
Campus Luigi Einaudi – Aula D4, primo piano
Lungo Dora Siena n. 100, Torino

Programma
Introduce:
Mia Caielli (CIRSDe, Università degli Studi di Torino)
Relazioni:
Enzo Cucco (Regione Piemonte)
“La legge 164 del 1982: genesi e sviluppo”
Anna Lorenzetti (Università degli Studi di Bergamo)
“I profili interpretativi della legge 164 e la questione dell’intervento chirurgico”
Christian Ballarin (Maurice GLBTQ, Torino)
“Le prospettive di riforma nel quadro comparato”

Per informazioni: CIRSDe | 011.6703129 | cirsde@unito.it

Documenti diversi. Il coming out in progress degli archivi GLBTQ+ in Italia

archivi

Documenti diversi. Il coming out in progress degli archivi GLBTQ+ in Italia
Incontro per fare il punto sullo stato dei fondi archivistici del movimento GLBTQ+ italiano.

Giovedì 17 marzo 2016, ore 14.30
Maurice glbtq
Via Stampatori, 10 – Torino

Le nostre realtà sono molto variegate, dal Nord al Sud, dalle grandi alle piccole città, senza parlare degli immensi patrimoni personali che giacciono nelle case delle persone. In alcuni luoghi esistono archivi strutturati, in altri le raccolte attendono di essere descritte e conservate.

Quali scelte strategiche possiamo mettere in atto, sperando che questo non sia l’ennesimo tentativo senza seguito…? Possiamo riprendere il filo del lavoro svolto finora, ampliarlo e portarlo avanti?

Interverranno:
Cristian Lo Iacono, Maurice GLBTQ di Torino
Francesca Ortolano, Maurice GLBTQ di Torino e rappresentante ANAI, sezione Piemonte e Valle d’Aosta
Simone Cangelosi e Elisa A.G. Arfini, Archivio OUT-TAKES di Bologna
Sara De Giovanni, Il Cassero di Bologna
Porpora Marcasciano, MIT Italia
Ottavia Voza, Arci Gay Nazionale
Archivio Queer Italia

Presentazione de “L’amore ai tempi dell’hiv”

lamoreaitrempidellhivVenerdì 13 maggio 2016
Ore 20.30
Maurice glbtq
Via Stampatori, 10 – Torino
Presentazione del libro: “L’amore ai tempi dell’hiv”,
di Sandro Verniani – Epsil ed.
Sarà presente l’autore, introduce Roberta De Nardi del Maurice glbtq

“Vedeva il suo corpo come un macchinario infernale capace di generare morte.
Era un pensiero atroce e non potersi più avvicinare a David era un dolore troppo forte.
Più lo abbracciava, più sentiva esplodergli in pancia il senso di colpa. Voleva respirare l’odore della sua pelle, voleva stringere le sue spalle, accarezzargli i capelli, intrecciare le loro gambe, sentire il proprio bacino incollato a quello di David, ma gli pareva, così facendo, di affondargli una lama affilata in quella sua gola liscia.”

Presentazione di “Maschi all’opera. Soggetti eccentrici nel teatro di Benjamin Britten” al Salone del libro

lgbti-emanuele-maschi-opera-1Il Maurice glbtq, in collaborazione col Coordinamento Torino Pride glbt, presenta:
lunedì 16 maggio 2016 ore 19.00

Maschi all’opera. Soggetti eccentrici nel teatro di Benjamin Britten di Marco Emanuele

relatori:
Alberto Rizzuti, ordinario di Musicologia e Storia della musica all’Università di Torino
Emanuele Senici, ordinario di Storia della musica alla Sapienza di Roma

coordina:
Cristian Lo Iacono, Maurice GLBTQ

sarà presente l’autore. Il dibattito sarà preceduto dalla “tres courte performance” di B- Teatro

Salone Internazionale del Libro, Spazio Piemonte/Arena

I protagonisti del teatro musicale di Benjamin Britten sono esempi di una maschilità che deraglia: sono emarginati, “mezzi morti” ed eccentrici. Per questo, nel libro si parla di musica, omosessualità e identità di genere. Si parla in particolare del maschile in musica. Come fa la musica a costruire un discorso sulle identità di genere e sessuali? È possibile che anche un compositore, con gli strumenti del suo mestiere, esprima la sua posizione, offrendo una rappresentazione dell’omosessualità, o della mascolinità eccentrica? Come fa la musica, come fanno le note a parlarci di tutto ciò?

Marco Emanuele si è diplomato in Musica corale e in Composizione. Nel 2013 ha conseguito il dottorato in Culture classiche all’università di Lettere e filosofia di Torino. Come compositore è interessato alla voce umana e al teatro da camera (Edoardo II, da Marlowe e Brecht, 2000; Jacques, da Ionesco, Premio Fedora 2009), e ha musicato testi di Cernuda, García Lorca, Kavafis e Testori. Come musicologo ha scritto: L’ultima stagione italiana (Passigli – De Sono 1997), sulle opere serie di Rossini; Commedie in musica, pastorali e piscatorie alla corte dei Savoia (Lim 2000); Opera e riscrittura (B. Mondadori – Paravia – De Sono 2001); Voci, corpi, desideri (dell’Orso 2006), sull’identità di genere nel melodramma.