mumble

Partecipa al confronto! Famiglie, figli, diritti e comunità GLBTQ

All’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata […]

mumble

“Famiglie, diritti e figli” di Margherita Giacobino

All’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata […]

03soc1-circolo-glbt-gay-manif-nbq-foto-festa27

Maurice ha 30 anni. E ancora non si accontenta

Torino. I «rompiscatole» dello storico circolo lgbt italiano si raccontano. «La battaglia per i diritti di coppie e famiglie va legata a quella contro lo […]

banner-851x315-tessere

Tesseramento 2016

Nel 2016 il Maurice mantiene le solite tre modalità di adesione: amic@, complice e amante. Quest’anno la quota minima (comprensiva della tessera ARCI, valida in […]

Torino Pride 2016: Il domani ci appartiene

topride2016

Quest’anno il Pride piemontese, che nel 2015 ha coinvolto circa 70.000 persone, confermandosi come la più partecipata manifestazione del territorio dedicata al riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, compie 10 anni.

Il Torino Pride, che si svolgerà il 9 luglio 2016 e il cui claim 2016 è “il domani ci appartiene”, per festeggiare l’importante anniversario, avrà un respiro e una visibilità nazionali e non si risolverà nella sola parata ma, grazie anche al convinto supporto di tutte le istituzioni e di diversi sponsor privati, prevederà un importante happening in piazza San Carlo con la partecipazione di ospiti di fama internazionale.

Fra gli eventi collegati al Pride 2016 anche una mostra alla Fondazione Merz, un’asta benefica il cui ricavato andrà a Casa Oz, la conferenza internazionale “The march towards equality. Celebrating Prides in Eastern Europe” e il Rights Village a Torino Esposizioni.

Il Torino Pride 2016, organizzato dal Coordinamento Torino Pride, fa parte dell’Onda Pride che prevede lo svolgimento di molte parate in varie città d’Italia per reclamare il riconoscimento dei diritti civili.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.itufficiostampa@torinopride.it
Ufficio Stampa Torino Pride: con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790

Manifesto Politico 2016

Presentazione di “Maschi all’opera: soggetti eccentrici nel teatro di Benjamin Britten”

soggettieccentriciMartedì 28 giugno 2016
h. 21:00

Maurice glbtq
Via Stampatori, 10 – Torino
Il Centro Documentazione del Maurice, in occasione della Giornata dell’orgoglio LGBTQ, è lieto di presentare l’ultimo libro di Marco Emanuele, “Maschi all’opera: soggetti eccentrici nel teatro di Benjamin Britten”, vincitore del premio studi LGBTQ “Maurice” (Milano, Mimesis, 2016).​F​aremo incursioni tra letteratura, opera e “vita” di personaggi storici o inventati che ci parlano della deviazione dalla mascolinità normata, dei rapporti tra opera e sessualità/omosessualità, e di come la musica può rappresentare le identità di genere.Intervengono:
*l’Autore (musicologo e compo​sitore)​
*Luca Valentino​ (​regista e docente di “Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica” al Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria)
*Modera Cristian Lo Iacono

La presentazione del libro sarà intercalata dall’ascolto di brani musicali dal vivo, con la partecipazione del trio Debonair (Marina Degrassi, soprano, Laura Culver, violoncello, Stefanina Priotti, violino).

Al termine, come nella migliore tradizione italica, un brindisi: “libiamo ne’ lieti calici!”.

ALBUM DI UNA FAMIGLIA ALLARGATA- Il movimento omosessuale a Torino dagli anni ’70

cossoloMaurice glbtq,  all’interno del Rights Village, presenta:
Venerdì 15 luglio 2016, ore 18.00
Via Boiardo, Torino

ALBUM DI UNA FAMIGLIA ALLARGATA- Il movimento omosessuale a Torino dagli anni ’70

Felix Cossolo esplora 40 anni di movimento gay italiano attraverso la lente della sua esperienza diretta di militante: da “frocia metalmeccanica” torinese ed impegnato nella costruzione di uno dei primi giornali, “Lambda”, ai campeggi, l’avventura editoriale di “Babilonia” e tante altre iniziative imprenditoriali.

Qui in allegato il programma completo: RV Programma WEB

DAL NEW BLACK ALLE BADHOLE PASSANDO PER CAROL – Immaginari lesbici tra serie web, TV e cinema.

L’Altramartedì  del Maurice glbtq,  all’interno del Rights Village, presenta:
Martedì 19 luglio 2016, ore 18.00
DAL NEW BLACK ALLE BADHOLE PASSANDO PER CAROL – Immaginari lesbici tra serie web, TV e cinema.

L’epica monogamica di Carol e le figure della lesbosocialità marginalizzata di “Orange is the new black” si intrecciano in stili di vita, dialoghi, amori e desideri, creando nuovi piani di consistenza per la soggettività lesbica.

Qui il programma completo: RV Programma WEB

Presentazione de “La vita a rovescio”

la-vita-a-rovesciomartedì 7 giugno 2016, ore 21.00
Maurice GLBTQ
Via Stampatori, 10 – Torino

“La vita a rovescio”
Appuntamento con l’ultimo romanzo di Simona Baldelli
Giunti Edizioni.

“Anno 1735: la storia vera di Caterina Vizzani che sfugge al suo destino fingendosi uomo e innamorandosi di una donna”.
*Dialoga con l’Autrice Paola Guazzo
*Letture e sonorità
a cura dell’AltraMartedì e Centro Documentazione Maurice GLBTQ

Simona Baldelli è nata a Pesaro e vive a Roma. Ha esordito nella narrativa nel 2013 con Evelina e le fate romanzo finalista al Premio Calvino 2012 e vincitore Premio John Fante opera prima. Nel 2014 ha pubblicato, sempre per Giunti, il suo secondo romanzo, Il tempo bambino. La vita a rovescio è il suo terzo romanzo uscito nel 2016.

AltraMartedì presenta: Quando dietro una grande donna c’è una grande donna. Eleanor Roosevelt e Lorena Hickok

eleonorlorenaL’AltraMartedì presenta: Quando dietro una grande donna c’è una grande donna. Eleanor Roosevelt e Lorena Hickok
Martedì 14 giugno, ore 20,45
presso il Maurice GLBTQ

Via Stampatori, 10

Mariangela Rosolen, attivista per i beni comuni, saggista e già deputata, ci parlerà della storia d’amore e del sodalizio intellettuale tra la First Lady degli Stati Uniti Eleanor Roosevelt (1884-1962) e Lorena Hickok (1893-1963), una delle giornaliste più note nella storia del Paese, prima donna americana ad acquisire un ruolo di rilievo nella professione. Seguiremo il singolare percorso di vita di Lorena, dalla povertà nel nativo Wisconsin alla collaborazione con la Casa bianca, dove arrivò nel 1933 da affermata giornalista, fino al racconto della Grande depressione e dell’età rooseveltiana. In particolare, vedremo come Lorena abbia contribuito a creare il personaggio “Eleanor Rosevelt”.

Antonio Soggia, storico americanista, condurrà l’incontro.

NON PERDETEVI QUESTA SERATA DAVVERO SPECIALE!!!

Serate TranSversali, “Varianza di genere e terapia ormonale: recenti acquisizioni”

volantino-10-giugnoMaurice glbtq presenta:
Serate TranSversali, incontri con l’identità di genere, organizzate da Christian Ballarin e Piero Cantafio, in collaborazione col Servizio lgbt della Città di Torino.

Venerdì 10 giugno 2016
Via stampatori, 10- Torino
ore 21.00

Varianza di genere e terapia ormonale: recenti acquisizioni.
Interviene la dr.ssa Adriana Godano, endocrinologa.

L’ARCOBALENO ALL’IMPROVVISO, storie di genitori rainbow

ozimo_RFL’ARCOBALENO ALL’IMPROVVISO
Storie di genitori rainbow

Narrazioni, laboratori, improvvisazioni su genitori lesbiche, gay, bisessuali e transessuali con figli/e da relazioni etero.

LO STESSO ABBRACCIO DI PRIMA, LO STESSO ABBRACCIO DI SEMPRE

TORINO
Sabato 28 MAGGIO 2016 – ORE 14,30
Cascina Roccafranca – Via Rubino, 45 – Torino
Performance teatrale a cura del gruppo “Espressioni Vaganti” del Maurice GLBTQ

Con la partecipazione di:

Chiara Bertone – Professore Associato di Sociologia della cultura e Presidente del Corso di Laurea in Servizio Sociale, Università del Piemonte Orientale

Luca Rollè – Psicologo, Ricercatore di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Psicologia dell’ Università di Torino

Testimonianze di genitori

Presentazione del libro: “Io sono Alessandro” con Giuseppe Ozimo

Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

sommovimento21.5Sabato 21 maggio, ore 15
piazza del Nettuno, Bologna
Manifestazione nazioAnale TransfemministaLellaFrocia

VENIAMO OVUNQUE!
Spazi corpi desideri autogestiti

Corrono tempi bui. Grigi signori in piedi con libri in mano, schierati a scacchiera nelle piazze, predicano di correre subito ai ripari perché imminente è la disfatta dell’ordine (v)eterosessuale e la vittoria dell’Internazionale Frocialista. E hanno ragione. Senonché di ripari, non ve n’è alcuno!

Corrono tempi bui. Mesi di travagliate discussioni affinché i parlamentari decretassero che le froce si possono unire in coppie docili e mansuete, senza pargoli da allevare. Ma ben prima della loro autorizzazione, abbiamo costruito e viviamo reti d’affetto multiple, fatte di amiche, compagn@, fratelle, sorelli, bambin*, amanti.

Corrono tempi bui. Società sessiste e eteropatriarcali si scoprono paladine della libertà femminile solo quando serve per mostrificare i musulmani e militarizzare le città. Ma la lotta delle donne contro la violenza maschile è da sempre autorganizzata. Femministe, migranti e froce di tutti i colori già sfilano insieme per distruggere i confini e per il transito illimitato tra i generi e i territori.

Corrono tempi bui. Vi sono luoghi di lavoro in cui ci dobbiamo fingere eterosessuali, altri in cui siamo obbligate a regalare la nostra eccentricità all’azienda, confezionandola secondo i desideri dell’ufficio marketing. E anche se il glamour gay, lo chic lesbo, il look underground fanno aumentare i loro profitti, misera è la nostra paga e precaria la nostra vita. Ora basta! Mentre si prepara la fucsia primavera, se proprio dobbiamo venderci, saremo noi a stabilire il prezzo e il modo.

Froce incivili, creative esaurite, camioniste fuori moda, vecchie checche senza contributi, trans* euforiche/i/u, massaie critiche, butch insolventi, puttane inflazionate, nonne ribelli, precarie messe al bando, ci siamo unit* e proclamiamo al mondo la

DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA POPOLA DELLE TERRE STORTE

Siamo finocchie selvatiche, femministe in erba, trans in fiore, genuine e clandestine: creiamo genealogie e parentele oltre le specie. Siamo trans-ecologiste e resistiamo alla radioattività della famiglia nucleare sperimentando forme sovversive di affetto, piacere, solidarietà, relazione. Siamo le guerrigliere della lotta anale contro il capitale.

Sottraiamo la nostra creatività ai brand della moda. La contessa di AccaEmme, la regina di Kos, da oggi si vestiranno da sole. Designer e parrucchiere, stiliste e commessi, allestiamo apparati effimeri per il funerale dell’eterosessualità obbligatoria.
Lesbiche virtuose del fai-da-te, non maneggiamo più trapani, seghe, martelli per vendere le merci del Re Merlin, ma li usiamo per costruire spazi liberati dallo sfruttamento e dalla competizione neoliberista.
Ci siamo già infiltrate nelle redazioni dei giornali femminili, delle radio commerciali, della televisione nazionalpopolare: interrompiamo la trasmissione dei ruoli sessuali e la programmazione delle nuove identità preconfezionate, produciamo format di sovversione.

Con i poteri che ci siamo date, aboliamo il culto dell’autoimprenditorialità e l’obbligo di trasformare tutto ciò che siamo e facciamo in qualcosa di spendibile sul mercato del lavoro. Startuppami ‘sta fregna!
Con le briciole di riconoscimento concesse dall’azienda e dalle politiche antidiscriminatorie ci facciamo i biscottini. Abbiamo comunque deciso di prenderci tutta la pasticceria.
Parliamo noi per noi stes(s)e e ci autoriconosciamo, le une con gli altri/e/u.

Sottraiamo per sempre i nostri saperi e quelli prodotti su di noi all’Accademia del Capitale, per restituirli alla libera circolazione. Non saremo più un caso di studio, perché le nostre vite eccedono qualunque teoria: autogeneriamo conoscenza su di noi, animali umani e non umani, e sul mondo.
Ci riappropriamo in forma collettiva e autogestita dei nostri corpi, della loro capacità di godere, di creare, di trasformarsi.
Nelle consultorie transfemministefroce, decostruiamo e ri-costruiamo i nostri corpi con tutte le protesi fisiche e chimiche che desideriamo, reinventiamo i canoni estetici, i piaceri, il concetto di salute e sovvertiamo le pratiche della cura.

Lavorare stanca: nella fucsia primavera proclamiamo l’abolizione del ricatto del lavoro.
Istituiamo un piano queerquennale che prevede casa, luce, acqua, rose, gardenie e fiori di lotta perpetua per tutti, tutte e tette.
Siamo stufe di stare in appartamenti cari e brutti: ci riprendiamo basiliche, ville, condomini sfitti e castelli per tutti, tuttu e tutte! A ciascuna, ciascuno e ciascunu secondo i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue fantasie.

Proclamiamo l’inizio della de-civilizzazione. Rifiutiamo la logica che divide le culture in “avanzate” e “arretrate” con la scusa dei “diritti” delle donne o delle cosiddette “minoranze” sessuali. Sostituiamo l’avanzata rettilinea del Progresso con percorsi obliqui, grovigli, passi di danza, vagabondaggi.
Ci prendiamo tutto lo spazio che ci serve. I pompieri sugli alberi miao, gli sgomberi ciao.

Noi, Popola delle Terre Storte, irrompiamo nello spazio pubblico oltre le forme autorizzate del vivere.

Siamo uscite/i/u dalle dark room, dalle palestre, dai ritiri in campagna, debordiamo dagli spazi autogestiti sgomberati, dalle strade e dai marciapiedi, dai luoghi perimetrati dove volevate ghettizzarci. Convergiamo in spazi comuni in continua espansione. Contaminiamo ogni luogo con la nostra favolosità: ogni via, ogni strada, ogni angolo ci serve per ridisegnare le geografie dei desideri e dei piaceri. Chi ci voleva a casa a spolverare i mobili, ci ha trovato in strada a polverizzare i ruoli di genere.

Siamo l’imprevisto nell’ingranaggio del capitale. Venite e godete con noi!

Partecipa al confronto! Famiglie, figli, diritti e comunità GLBTQ

mumbleAll’indomani dell’approvazione al Senato del DDL Cirinnà e delle mobilitazioni nelle piazze, Margherita Giacobino ha pubblicato una riflessione sul numero di marzo di Aspirina, intitolata FAMIGLIE, DIRITTI E FIGLI. E’ un testo che pone molte questioni e offre più piani di riflessione.
Per noi può rappresentare un concreto spunto da cui partire, per confrontare visioni fuori dalle pastoie e dalle agende imposte dalla politica istituzionale che da tanti, troppi anni condizionano il non-dibattito all’interno del movimento GLBTQ.
L’invito è a leggerlo innanzitutto, e speriamo anche che susciti in molt* la voglia di rispondere, di scrivere.
Al momento la riflessione di Margherita Giacobino (Aspirina, marzo 2016), ha stimolato i contributi che pubblichiamo. 
Aspettiamo anche il tuo!
(inviateli a segreteria@mauriceglbt.org)

“Ho letto con sollievo il testo di Margherita Giacobino, anche i passaggi più spinosi, anche quelli che mi hanno irritata. E’ riuscita a appassionarmi e emozionarmi, pur discorrendo di questioni che mi danno nausea, perché da anni e anni inchiodano la mia vita di attivista glbtq: diritti, matrimonio omosessuale, coppia, famiglia, figli, uguaglianza.” di Roberta Padovano [Padovano_Riflessioni post Misantropa]

“La riflessione di Margherita, molto stimolante, parte proprio dal concetto di diritto e lo rimette radicalmente in discussione. Certamente non perché non ne riconosca il valore, ma perché sottolinea come di questi tempi la confusione regni sovrana su alcuni principi che ci sembravano indiscutibili e quindi spesso venga usato questo termine a sproposito, facendo un bel guazzabuglio tra diritto, possibilità ed affermazione di potere.” di Gigi Malaroda [Malaroda_Riflessioni post Misantropa]

“Sono da pochi anni una militante lesbica e la partecipazione alla vita di questa comunità è troppo recente per avere vissuto tempi migliori e ricchi di suggestioni, contaminazioni, lotte. Il senso di appartenenza anche a me a tratti fa bene e a tratti soffoca e sta stretto.” di Veronica Vennettilli [Vennettilli_Riflessioni post Misantropa]

“Stimolato dall’articolo di Margherita Giacobino, di seguito un semplice riordino – con leggera rivisitazione – di alcune riflessioni precedenti sul tema coppia/matrimonio, meno rispetto invece “quell’oscuro oggetto del desiderio” che è la genitorialità.” di Maurizio Nicolazzo [Nicolazzo_Riflessioni post Misantropa]