Il canto dei sireni. Invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana, di Mary Nicotra.

martedì 5 marzo al Maurice GLBTQ alle 19,30 un aperitivo di autofinanziamento alle 20,30 la presentazione de Il canto dei sireni. Invenzioni trans/singolari e psicoanalisi […]

Al Maurice solo l’intolleranza è straniera.

Al Maurice solo l’intolleranza è straniera. Ecco la nostra campagna plurilingue sui mezzi del trasporto pubblico di Torino, realizzata nell’ambito del progetto Intersezioni del Centro […]

DWF Palestina Femminismi e Resistenza

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Tesseramento 2018/19: Orgoglio senza confini!

E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2018/19. Puoi essere ORGOGLIOSA/O SENZA CONFINI e  lo puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice […]

Solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma

#lacasasiamotutte Il Maurice GLBTQ esprime piena solidarietà e sostegno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e sdegno per l’ipotesi di sfratto intimato dal Comune […]

Comunicato stampa: Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo!

Piantatela di travestirvi, vi abbiamo riconosciuto benissimo! Ieri, sabato 18 novembre, mentre a Torino si celebrava la giornata in onore delle persone transessuali e transgender, […]

COSA É SUCCESSO IN CITTÀ

Dopo lo sgombero, abbiamo solidarizzato con l’Asilo occupato e con le compagne e i compagni che hanno subito la violenta repressione poliziesca. Una solidarietà che ribadiamo.
Poi, un paio di giorni dopo, abbiamo espresso pubblicamente su Facebook considerazioni sulla manifestazione di protesta contro lo sgombero stesso. Riconosciamo di avere fatto un errore.
Le nostre riflessioni sono state inopportune nei modi e nei tempi.
Per farsi domande, anche scomode, per praticare la critica (sempre necessaria) alla propria parte, esistono altri spazi, le sedi collettive in cui ci si incontra di persona, si sta insieme, si discute ri-conoscendosi. Facciamo nostre le parole di un’amica e compagna che ha interloquito con noi:
“La critica sulle pratiche dovrebbe essere materia di confronto in luoghi assembleari e non veicolata tramite un media come facebook che diventa fumo massmediatico e rischia di contribuire a costruire la retorica dei buoni e dei cattivi”.
In effetti,  proprio mentre parlavamo dei rischi di demonizzazione massmediatica ne siamo diventati parte e strumento.
A partire dagli effetti prodotti da quel post sbagliato, prendiamo atto della responsabilità politica della nostra presa di parola, ringraziamo per quelle critiche ricevute che rispondono a riconoscimento reciproco, rispetto e sentimento di comunanza. Il Maurice si sente pienamente coinvolto, con la sua storia e la sua specificità, insieme a tanti/e altri/e, a singole persone e a gruppi, nell’impegno a capire e a contrastare “cosa sta succedendo in città“.
Una città, la nostra, che vogliamo aperta, solidale e accogliente. Una città in cui le forme di vita collettiva che non rispondono alla “normalità” che piace alla sindaca Appendino possano liberamente esistere, esprimersi, agire. Arricchendo, anche nelle differenze e nelle contraddizioni, la lotta  di tutti/e noi per un mondo più giusto.

Il canto dei sireni. Invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana, di Mary Nicotra.

martedì 5 marzo
al Maurice GLBTQ
alle 19,30 un aperitivo di autofinanziamento
alle 20,30 la presentazione de

Il canto dei sireni. Invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana
di Mary Nicotra ((Napoli, 2019, Ed. Scientifica, punto.org.).

Esiste un modo universale per dirsi trans, omo, bisessuale, donna, uomo?
Come la psicoanalisi lacaniana affronta le questioni intorno alla sessualità e alla transessualità in particolare?
ll canto dei sireni indaga nuovi modi di nominarsi:
transgender, cisgender, transessuale, queer. a testimoniare sforzi individuali e collettivi per dar conto di come può intrecciarsi un corpo che gode con il proprio desiderio, sfuggendo alla logica binaria del dimorfismo sessuale.

Con l’autrice dialogheranno Christian Ballarin e Silvia Morrone

Christian Ballarin, attivista trans, è responsabile di SpoT, sportello trans dell’associazione Maurice GLBTQ di Torino. Ha co-curato Elementi di critica trans (2010) e Esquimesi in Amazzonia (2014).

Silvia Morrone, psicoanalista, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell’AMP, docente all’Istituto Psicoanalitico di Orientamento Lacaniano, IPOL. Collabora con SpoT.

Mary Nicotra, psicoanalista, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e AMP, docente di IPOL. Il suo ultimo saggio nella sua ricerca intorno al transgender è Il canto dei sireni invenzioni trans/singolari e psicoanalisi lacaniana, prefazione di Antoni Vicens, postfazione Paola Guazzo (2019, ed. scientifica, punto.org.). Collabora con SpoT.

DWF Palestina Femminismi e Resistenza

Presentazione dello speciale della storica rivista femminista DWF
con Cecilia Dalla Negra e Serena Fiorletta. Interamente dedicato alle donne palestinesi (…) un percorso che si snoda in saggi, articoli e interviste e che tenta – senza alcuna pretesa di esaustività -di affrontare il tema della resistenza delle donne in Palestina come processo è duplice, resistenza all’occupante e resistenza al patriarcato, ma soprattutto come processo agito, libero da qualunque dinamica neocoloniale o retorica della salvezza.

Tesseramento 2018/19: Orgoglio senza confini!

E’ iniziato il tesseramento per l’anno sociale 2018/19.
Puoi essere ORGOGLIOSA/O SENZA CONFINI e 
l
o puoi fare da amic@, complice o amante: sostieni il Maurice GLBTQ a partire da 15 euro, quota comprensiva della tessera ARCI, valida in tutto il circuito nazionale.

Lo slogan, ma anche l’immagine  della campagna, realizzata da Gianni Zardini, richiamano anche quest’anno elementi fondanti del DNA del Maurice GLBTQ: la lotta contro ogni forma di razzismo e xenofobia, nella società e anche all’interno delle nostre comunità GLBTQ.
Il tesseramento é un momento importante per la vita dell’associazione, per finanziarne i progetti e sentirci parte di un progetto collettivo.

La tessera ti darà la possibilità di partecipare alle attività del Maurice GLBTQ.

N.B.: anche quest’anno con l’ARCI il  tesseramento avrà validità dal 1 Ottobre (2018) al 30 settembre 2019.

Bando per il Premio Studi GLBTQ 2018

Pubblichiamo il bando per il Premio per gli studi GLBTQ 2018, in scadenza ad ottobre e i relativi moduli.
Con richiesta di fare circolare tra le persone che potrebbero essere interessate a partecipare!

Il premio, bandito dal Centro Documentazione del Maurice GLBTQ a partire dall’anno 2011 grazie a una donazione privata, rappresenta un intervento attivo e qualificato nel campo della cultura. E’ rivolto a autori e autrici di tesi di laurea magistrale e di dottorato discusse nel corso dell’anno accademico concluso alla pubblicazione del bando, ovvero ricerche indipendenti originali e aggiornate. Le discipline storiche sono il focus principale, ma verranno valutate anche ricerche di tipo psicologico, letterario o giuridico. I lavori devono essere redatti in lingua italiana.

Il premio consisterà nella pubblicazione del lavoro o dei lavori prescelti nella collana LGBTI/Maurice. Tale collana è una sezione della collana “LGBTI – studi” pubblicata presso l’Editore Mimesis di Milano, adotta un metodo di peer reviewing ed è composta da un comitato scientifico che raccoglie alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama italiano sugli studi su genere e sessualità.

2018 Premio GLBTQ – Bando 2018 Premio GLBTQ – Modulo A 2018 Premio GLBTQ – Modulo B

MARIELLE VIVE! IL MAURICE GLBTQ AL PRIDE 2018

MARIELLE VIVE!
IL MAURICE GLBTQ AL PRIDE 2018

Per noi, il tempo della lotta non è mai finito. Nessun risultato ottenuto a livello legislativo ci ha mai fatto pensare, nemmeno per un minuto, «abbiamo vinto, ora godiamoci il successo». Il cammino per la liberazione delle persone lgbtqi non è che all’inizio, anche perchè non riguarda solo chi è cittadino/a italiano/a. Per noi, la liberazione è di tutte/i, ovunque, o di nessuno. E non si misura solo in alcuni aspetti, ma abbraccia il nostro essere persone che amano, lavorano, studiano, migrano, viaggiano, creano. Persone che trasformano il mondo che le circonda e che trasformano loro stesse. Per noi, la liberazione delle soggettività lgbtqi potrà avvenire solo con una radicale messa in discussione dell’ordine patriarcale etero-normativo e capitalistico, costruendo pratiche di relazione che combattano esclusione e discriminazione sulla base del genere, del colore della pelle, dell’origine geografica, della religione e della posizione di subordinazione economico-sociale.

Nasce da questi profondi convincimenti, che guidano l’azione del Maurice da più di 30 anni, la scelta di sfilare al Pride torinese del 16 giugno 2018 nel nome di Marielle Franco, attivista afro-brasiliana socialista, femminista, lesbica, uccisa per il suo impegno in favore dell’emancipazione delle classi popolari del suo Paese. Vogliamo onorarne la memoria e tenere alta l’attenzione a livello internazionale sul suo caso – e sulla drammatica situazione del Brasile nel suo complesso – perchè sia fatta giustizia. Ma vogliamo anche indicare il suo operato come esemplare per noi: è nell’impegno politico di persone come Marielle Franco che si può vedere, in concreto, cosa si debba intendere per «intersezionalità» delle lotte. Sessismo, razzismo, omofobia, transfobia, sfruttamento capitalistico, repressione politicamente motivata, guerra: questi sono gli avversari da “chiamare per nome” e contrastare. Sono avversari più forti che mai, come purtroppo mostra la violenza che ci circonda: pensiamo a uno degli ultimi drammatici esempi, l’omicidio del sindacalista Soumayla Sacko nella Piana di Gioia Tauro.

La nostra presenza al Pride, nella cui piattaforma ci riconosciamo pienamente, non vuole essere solitaria, ma insieme ad altre/i, compagne/i di strada che, ciascuno dalla propria specificità, sentano di sfilare nel nome dei valori per cui ha lottato Marielle Franco. Sfileremo gridando il nostro no al razzismo di chi governa in Italia oggi e di chi governava ieri, all’omofobia sguaiata dei ministri di oggi e a quella più presentabile dei ministri di ieri. Il governo Conte-Di Maio-Salvini ci ripugna, ma da parte nostra nessun rimpianto per ciò che c’era prima. Sappiamo che nel movimento glbtqi convivono diverse anime, ed è giusto così.  Per quanto ci riguarda, nel Pride di quest’anno, in particolare, intendiamo mandare un chiaro segnale a tutti i rappresentanti politici: apprezziamo la vostra presenza, ma vogliamo soprattutto la vostra coerenza. Il Pride è delle attiviste e degli attivisti, è delle persone glbtq, innanzitutto: gli esponenti politici sfilino pure con noi, nonostante le contraddizioni enormi che attraversano il M5S della sindaca Appendino e il Pd del presidente Chiamparino, ma non rubino la scena. E nessuno di noi gliela lasci.

Marielle Vive! Tutt* al Pride del 16 giugno!

La parola alle Amazzoni da Lesbo a Hollywood

AltraMartedì Maurice GLBTQ
5 maggio

La parola alle Amazzoni. Scenario artistico e letterario da Lesbo a Hollywood, di Giorgia Succi.

ore 20 aperitivo di autofinanziamento

ore 21
presentazione del libro.
dialoga con l’autrice
Paola Guazzo, saggista, attivista e studiosa del movimento lesbico.

«Le donne di lettere sono quasi del tutto sconosciute le une alle altre, eccetto ogni tanto per il nome», scriveva Natalie Clifford Barney a Colette negli anni ’20 del secolo scorso. Quando nel 1927 fondò l’Académie des Femmes lo fece perché le donne potessero conoscersi, riconoscersi e celebrarsi. La parola alle Amazzoni ha lo stesso intento e ripercorre la storia delle donne lesbiche, la loro rappresentazione e visibilità storica, letteraria, e artistica. Pone al suo centro le donne, la loro parola e il loro desiderio di essere individui completi e indipendenti dallo sguardo maschile ed etero-normativo. Perché se Saffo è indiscutibilmente la prima donna a noi giunta che cantò l’amore e il desiderio tra donne, non fu certamente l’ultima.

Giorgia Succi è nata a Torino, ma le piace cambiare spesso residenza. Laureata in Lettere e con un master in femminismo, ritiene da sempre fondamentale la diffusione pubblica della storia e del genio delle donne. Seguace di Saffo per passione e vocazione, adora riscoprire e celebrare le fiere Amazzoni che hanno popolato la terra per migliaia di anni.

fresco di stampa, il testo di Giorgia Succi fa parte di Libera Mente, la nuova collana editoriale di Robin – Biblioteca del Vascello.